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Le Vittime di Podere Rota: "Il sindaco di Terranuova faccia un passo indietro"

Il comitato di cittadini "Vittime di Podere Rota" interviene di nuovo sulla possibile espansione della discarica valdarnese

Il Comitato "Vittime di Podere Rota" interviene di nuovo sulla possibile espansione della discarica valdarnese. "Attualmente la gestione Csai  (azienda privata con gestione mista con il comune di Terranuova Bracciolini), per incrementare gli utili, ha chiesto l'autorizzazione di ampliamento per soli  rifiuti speciali (anche da fuori regione), che nulla a che vedere con il servizio pubblico, bensì con gli interessi privati. Il gestore ribadisce che è una richiesta legittima da parte di un imprenditore, come avviene di norma. Noi diciamo che sembra un’operazione privata di un imprenditore, se non fosse che è di una società a partecipazione pubblica con in testa il Comune sede di impianto e socio di maggioranza, col sindaco che, a secondo dell’opportunità, diventa imprenditore e controllore di sé stesso. Se venisse approvato questo progetto ci ritroveremo una mega discarica attiva, in casa, che dal 2021 al 2027 non prenderà i nostri rifiuti urbani".

E ancora: "A nulla valgono le continue denunce della popolazione, le relazioni degli enti di controllo che evidenziano puntualmente  i problemi di questo impianto. A nulla valgono le prese diposizione dei  sindaci  del Valdarno  e dei  cittadini chiedono la  chiusura  al 2021 come previsto e promesso con l’ultimo ampliamento. Noi pensiamo che il sindaco Chienni, anche in qualità di presidente della conferenza dei sindaci, e l’amministrazione Terranovese hanno il dovere di ascoltare gli organi di controllo, le istanze dei cittadini e dei sindaci del territorio, e agire nell’interesse comune degli stessi e non certo di una società privata, diversamente sarebbe evidente e gravissimo prendere atto di come sia impossibile conciliare gli interessi pubblici e ambientali, con quelli economici privati".

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