Venerdì, 12 Luglio 2024
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Visite negli ambulatori a lume di candela. La protesta dei medici di famiglia aretini

Il dottor Roberto Nasorri che rappresenta la categoria dei medici di medicina generale spiega le motivazioni della manifestazione alla quale ha aderito: "Siamo al lumicino"

Si sentono dimenticati da tutte le decisioni prese dal Governo per aiutare le categorie professionali che hanno pagato e stanno continuando a pagare il caro energia e l'aumento dell'inflazione. Per questo hanno indetto una forma di protesta simbolica ma impattante. Si tratta dei medici di medicina generale della provincia di Arezzo che insieme ai colleghi di tutta la Toscana annunciano visite ambulatoriali a lume di candela nella giornata di giovedì prossimo 15 dicembre.

"I provvedimenti del DL Aiuti quater a favore delle imprese dovrebbero venire in aiuto di quelle categorie che hanno subito un danno maggiore. I medici di famiglia sono liberi professionisti convenzionati, assimilabili ad una piccola impresa lavorando in regime di partita iva e non di dipendenza dallo stato, ed hanno tutti gli oneri di gestione del proprio studio professionale e della propria attività in generale" spiega il dottor Roberto Nasorri che è il segretario provinciale della Federazione dei medici di medicina generale di Arezzo. "La medicina generale viene ignorata nei provvedimenti in discussione a sostegno delle imprese e degli studi professionali per sopperire ai costi del caro energia e dell’inflazione, oltre ad averla dimenticata già nei provvedimenti dedicati al ristoro dei dipendenti pubblici, per i quali è stata prevista una indennità una tantum per il 2023, come anticipo sul prossimo contratto, pari all’1,5 % dello stipendio."

La Federazione italiana medici di medigina generale della Regione Toscana e della provincia di Arezzo esprimono quindi piena solidarietà nei confronti di tutte le categorie professionali che non rientreranno, come i medici di famiglia, nella discussione sugli aiuti attualmente in corso nella stesura della legge di bilancio e per lanciare un segnale alle istituzioni e indice per il 15 dicembre 2022 la giornata delle visite ambulatoriali al lume di candela.

"Lo facciamo per sottolineare la vicinanza dei medici di famiglia a tutti i colleghi, a tutte le imprese e ai cittadini che si trovano al momento in condizioni critiche, senza ricorrere a sistemi di protesta più radicali che, in questo momento di picco dell’influenza stagionale e recrudescenza della pandemia, sarebbero contrati al senso di responsabilità verso i cittadini assistiti che da sempre caratterizza questa professione. La candela accesa simboleggia il detto “siamo al lumicino”: in molte realtà l’aumento dei costi sta allontanando i giovani medici dallo scegliere la professione del medico di famiglia, e senza di loro corriamo il rischio che la medicina generale si spenga e con essa il Servizio Sanitario Nazionale. E non vorremmo che i cittadini dovessero sempre più scegliere se scaldarsi o curarsi."

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