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Vigili del fuoco fuori dall'Antincendi Boschivi, l'allarme della Cisl: "Rivendichiamo lo spegnimento dei roghi"

Servono mezzi e uomini e anche un'adeguata reintroduzione del corpo dei vigili del fuoco nel sistema regionale che interviene sugli incendi di bosco. Adesso non è prevista nessuna squadra a meno che non ci sia necessità di proteggere le abitazioni come accaduto a Bivignano e a Lucignano

70 interventi dal 15 giugno ad oggi per gli incendi in provincia di Arezzo che hanno divorato 30 ettari di superfici diverse, campi di sterpaglie e boschi soprattutto. In prima linea ci sono le squadre dei vigili del fuoco, quelle degli antincendi boschivi della Regione Toscana e la rete delle associazioni di volontariato di protezione civile. Ma qualcosa non quadra. Perché i vigili del fuoco come corpo non fanno più parte del sistema regionale Aib e da 15 anni la squadra boschiva è stata eliminata. Sarebbero chiamati e coinvolti solo nei casi in cui ci sia da proteggere abitazioni e persone come accaduto nell'incendio di Bivignano e in quello di ieri di Lucignano.

A fare il punto della situazione e a lanciare di nuovo l'allarme per questa situazione paradossale che si viene a creare ogni estate è David Mencarelli coordinatore Fns della Cisl di Arezzo. "È emergenza nazionale sul fronte degli incendi di vegetazione e boschivi, anche la Provincia di Arezzo è colpita in questi ultimi giorni da costanti incendi che mettono a durissima prova gli uomini e le donne del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco del Comando di Arezzo."

“Purtroppo le risorse umane sono al minimo, i mezzi necessitano di stanziamenti per la manutenzione e per l’acquisto, e il fuoco divampa in tutta la provincia - spiega Mencarelli - mettendo a rischio la buona riuscita del Soccorso Tecnico Urgente che è quotidianamente dedicato ai soccorsi a persona, agli incidenti stradali, agli incendi di abitazioni e fabbriche. Non possiamo più tollerare una mancata programmazione delle assunzioni, un taglio alle risorse per automezzi e attrezzature e soprattutto ad una mancata presenza di squadre aggiuntive nella Campagna Antincendio boschivo 2022.”

Il primo problmea risale a ben 15 anni fa quando "la squadra boschiva è stata eliminata - spiega Mencarelli - di fatto l’unico organo che garantiva in tempi rapidi un pronto intervento per incendi di sterpaglie e boschi, lasciando alle squadre ordinarie il soccorso tecnico urgente."

“Quella che avvertiamo è una mancanza, dovuta alla miopia dell’amministrazione e a una inadeguata convenzione regionale, che non prevede nessuna squadra Vigili del Fuoco per l’Anticendio Boschivo. Questo crea un pericolo oggettivo per la popolazione e per l’economia del nostro territorio - precisa Mencarelli. Facciamo dunque un appello ai nostri rappresentanti nel Governo Italiano, ai consiglieri regionali affinché si attivino per far pervenire le risorse per una imminente istituzione di almeno tre squadre Aib di Vigili del Fuoco composte da quattro vigli. Per supportare il lavoro enorme che quotidianamente stiamo affrontando, dovrebbero essere dislocate nelle zone più a rischio: sede centrale di Arezzo, zona Valdarno e zona Valdichiana. Concludo riflettendo sul fatto che nel momento emergenziale nel quale ci troviamo, non si dovrebbe parlare di pianificazione ma solo di interventi.”

La Fns Cisl si sofferma poi su lacune e mancanze della legge sull’AIB. “Rivendichiamo l’azione attiva allo spegnimento di qualsiasi incendio da parte del Corpo dei Vigili - sottolinea Mencarelli - e non un regime di convenzione e pseudo concorrenza. La situazione attuale è paradossale: per 10 mesi all’anno i Vigili del Fuoco sono abilitati a spengere qualsiasi incendio, mentre per i due mesi estivi, luglio e agosto, non ne hanno la competenza.”

“In questa fase dove è necessario tamponare l’emergenza incendi è fondamentale la garanzia di intervento dei Vigili del Fuoco, che assieme al coordinamento tecnico dei soccorsi - come prevede il codice di Protezione civile e il Numero Unico Europeo 112 - possono evitare uno spreco di risorse per Sale Operative ridondanti. Diciamo basta, a questo sistema - conclude Mencarelli - è arrivato il momento di attivare immediatamente Squadre Aib al Comando di Arezzo, rivedere la legge sull’Aib e soprattutto adeguare il contratto nazionale del vigili del fuoco ai numeri europei, con risorse per i mezzi di soccorso e stipendi atti a garantire un adeguato sistema dei soccorsi”

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