Videosorveglianza, pubblicato il bando. Priorità ai piccoli comuni e a quelli che non ne avevano usufruito

E' uscito l'avviso che mette a disposizione 850 mila euro destinati a finanziare progetti di videosorveglianza di vie e piazze nei comuni e nelle città. C'è tempo fino al 9 ottobre per presentare domanda. L'anno scorso a dicembre la Regione aveva...

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E' uscito l'avviso che mette a disposizione 850 mila euro destinati a finanziare progetti di videosorveglianza di vie e piazze nei comuni e nelle città.

C'è tempo fino al 9 ottobre per presentare domanda. L'anno scorso a dicembre la Regione aveva finanziato 63 progetti con 1 milione e mezzo di euro, riservando il finanziamento ai comuni sopra 10.000 abitanti in attesa della modifica della legge che non consentiva finanziamenti per la sicurezza ai comuni più piccoli.

Una volta modificata la legge e fatta la nuova delibera, con questo nuovo bando la priorità è per i comuni che non avevano usufruito del primo bando e, tra questi, per quelli sotto 10.000 abitanti.

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Una volta soddisfatte queste richieste, le risorse che eventualmente rimanessero a disposizione potranno però essere utilizzate a beneficio di enti locali singoli o associati già beneficiari di contributi, naturalmente per progetti e interventi diversi da quelli già finanziati. Il finanziamento sarà liquidato contestualmente all'adozione del provvedimento.

"Abbiamo ritenuto opportuno – commenta l'assessore alla sicurezza, Vittorio Bugli – concedere un'ulteriore opportunità a quei territori che non avevano avuto accesso ai precedenti contributi, ma anche non escludere coloro che hanno già avuto finanziamenti ma che intendono fare ulteriori interventi". I criteri dei finanziamenti rimangono sostanzialmente gli stessi. Con il primo bando la Regione aveva sostenuto fino al 70 per cento dei costi di ogni singolo intervento: impianti rimodernati ma anche telecamere installate dove prima non c'erano. Saranno favorite le amministrazioni che operano congiuntamente ad altre o vanno a contribuire alla costruzione di una rete di videosorveglianza che si estenda oltre il territorio comunale.

"La sicurezza passa dalla rivitalizzazione delle aree urbane di un quartiere – commenta ancora l'assessore – ma è anche vero che aree buie, poco illuminate, poco sorvegliate e magari per questo poco frequentate sono il contesto dove certi crimini e delitti possono compiersi più facilmente. Il miglior controllo del territorio attraverso telecamere e impianti di videosorveglianza sono dunque un modo per aumentare la sicurezza in città e nei paesi".

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