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Video, ologrammi e qr-code per svelare i segreti della Fortezza medicea

L'amministrazione comunale di Arezzo ha recentemente approvato, attraverso una delibera di giunta, il progetto riguardante la valorizzazione multimediale della Fortezza Medicea. Un piano redatto su indicazione della Fondazione Guido d'Arezzo che porterà nei bastioni della fortificazione impianti tecnologici utili alla fruizione turistica e non

Prima l’estate con i concerti, gli eventi teatrali, gli spettacoli e gli incontri pubblici che, per la prima volta dal grande restauro, hanno trovato sul colle di San Donato spazio. E poi l’avvio di una vera e propria fase progettuale mediante la quale valorizzare il patrimonio culturale e storico anche con supporti tecnologici di ultima generazione. Con una delibera la giunta comunale di Arezzo ha dato l’ok all’approvazione del progetto per la valorizzazione multimediale della Fortezza medicea. “Le pietre che parlano”, questo il nome del piano che porterà alla realizzazione di più punti, sia informativi che interattivi e immersivi utili ad impreziosire il percorso turistico all’interno di quello che è, a pieno titolo, lo scrigno dei tesori della città. Con il pieno supporto della fondazione Guido d’Arezzo, l’amministrazione ha presentato nelle scorse settimane la domanda per la concessione del contributo utile alla realizzazione dell’ammodernamento della fortificazione. Nello specifico, così come elaborato dallo studio De Vita & Schulze Architetti a cui è stato demandato il compito di dare forma all’idea, verranno allestiti in vari punti della Fortezza degli impianti dove i visitatori potranno conoscere i segreti di quel luogo edificato dai Medici per difendersi dagli aretini.

Le pietre che parlano: il progetto

“Preso atto che – si legge nella delibera - la Fondazione Guido d’Arezzo intende proporre un progetto di valorizzazione multimediale integrato e multicanale della Fortezza, promuovendo questo patrimonio in modalità sia scientifica che narrativa ed emozionale. Ha commissionato il progetto che prevede più punti, sia informativi che interattivi e immersivi”.

Quali saranno? Un primo spazio sarà situato in corrispondenza dell’ingresso principale, al primo posto di guardia, accanto al varco del nuovo ascensore e sarà realizzato con un “totem” che orienterà i visitatori indicando posizioni, percorsi, nomi delle varie parti della fortezza. Un secondo punto informativo sarà posto nel grande vano presente nel Bastione della Diacciaia dove un grande schermo occuperà un'intera parete del vano e saranno proiettati filmati ed immagini relativi alla Fortezza, la sua storia, la sua attualità. Questo schermo potrà essere utilizzato anche in occasione di conferenze, mostre, attività didattiche. Inoltre, in più punti della Fortezza saranno dislocati dei supporti da progettare per targhe con qr-code che conterranno informazioni sui singoli luoghi, sulla loro storia, le funzioni, il restauro. Da ultimo nel bastione del Soccorso troverà spazio l’omonimo centro multimediale del Bastione dove saranno proiettati approfondimenti storici e scientifici sul restauro della fortezza, la storia del Colle di San Donato e della Arezzo medievale, la storia antica di Arezzo fra l’età etrusca e l’età romana.

I costi? 322.080 euro che saranno finanziati nella seguente modalità: 150mila euro con contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze; 172.080 euro o, comunque, per la quota non coperta dal contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze reperibile dalla partecipazione al bando “Spazi attivi - Percorsi di rigenerazione urbana del territorio”, con risorse del bilancio comunale.

Guarda il progetto - Le pietre che parlano

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