Venerdì, 12 Luglio 2024
Consiglio comunale

Manca il numero legale, saltano i 2 milioni e 300mila euro per la rotatoria di via Fiorentina

In consiglio ampio dibattito sul tema prima che si arrivasse al nulla di fatto. Le opposizioni annunciano un consiglio comunale aperto e una manifestazione

Le interrogazioni in consiglio comunale, una commissione lavori pubblici straordinaria con un solo argomento all'ordine del giorno, un consiglio comunale aperto e anche una prossima manifestazione.

Tutte mosse per cercare di fare luce ed evitare il peggio sul caso ormai noto della rotatoria di Via Fiorentina, un altro cantiere strategico della città e del secondo mandato Ghinelli. In parole povere si tratta di una rotatoria a raso con un sottopasso per il transito da e per il Casentino. Un progetto che si è complicato molto nel corso degli anni e che ha fatto pochissimi passi in avanti. 

La goccia che ha fatto traboccare il vaso questa volta è molto più che una piccola pioggerellina, ma una nuova ondata di risorse che con una variazione di bilancio presentata prima in commissione e poi in consiglio comunale fornirebbero al progetto altri 2 milioni e 340mila euro a cui attingere per nuove esigenze del cantiere di via Fiorentina. Un atto che però non ha visto la luce perché dopo numerosi tira e molla si è arrivati al momento del voto ed è mancato il numero legale: l'intera variazione di bilancio con le asfaltature ma anche le nuove risorse per la rotatoria è saltata. Un consiglio comunale, quello di oggi, caratterizzato da pochi atti, ma da molto nervosismo.

La cronaca del pomeriggio in consiglio

Nel consiglio comunale di oggi sono arrivate due interrogazioni dello stesso tenore sulla rotatoria di via Fiorentina, la prima a firma di Alessandro Caneschi e Giovanni Donati del Pd, la seconda di Egiziano Andreani, del Gruppo Misto.

“Apprendiamo di uno stanziamento, l’ennesimo, di oltre due milioni di euro per l’intervento in via Fiorentina - hanno commentato i rappresentanti del Pd e di Arezzo 2020 - Siamo arrivati a una spesa considerevole, comunque non quantificabile, e praticamente deve ancora essere posta la fatidica prima pietra. Quali sono le motivazioni che hanno portato a questa scelta per un’opera definita ‘strategica’ dall’amministrazione comunale e che oramai fa concorrenza, in termini di risorse, a qualche pilone del ponte sullo stretto di Messina? Se poi pensiamo a cosa prevede il progetto sotto l’attuale sede stradale, c’è proprio da dire che con questa Giunta, in fondo al tunnel non si percepisce un benché minimo spiraglio di luce. Nei prossimi giorni, nei pressi della zona dove dovrebbero tenersi le opere fantasma, promuoveremo una manifestazione che servirà anche alla cittadinanza per fare sentire la sua voce”.

In sostanza quindi le domande rivolte all'assessore alle opere strategiche Marco Sacchetti sono state del tipo: "A cosa servono queste ulteriori cifre? Come saranno utilizzate? E alla fine a quanto ammonta il costo totale dell’opera, se arriverà a compimento?"

Domande che nella prima parte del consiglio sono rimaste senza risposta perché Sacchetti ha preferito rimandarla alla forma scritta o comunque all'interno del dibattito del consiglio al momento della variazione di bilancio che la riguarda. Nessuna parola sul tema da parte del sindaco Ghinelli.

Il tema è stato ripreso quando, presentando la variazione al bilancio, l'assessore Merelli ha elencato anche i 2 milioni e 300mila euro per il cantiere. Al dibattito è seguito un nulla di fatto perché non bastava il numero di consiglieri comunali di maggioranza presenti in aula. Qualcuno nel frattempo si era assentato prima del voto. 

Sul tema si è espresso anche il consigliere Marco Donati di Scelgo Arezzo: "La nostra lista civica fa un appello alla giunta e ai consiglieri, per il bene della città, fermatevi, evitate di sprecare così tante risorse e ripensate questo intervento. Ho chiesto ai consiglieri di Fratelli d’Italia, Lega, Ora Ghinelli e Forza Italia di votare contro. Solo il loro voto poteva fermare questa vicenda che ormai è sfuggita di mano all’amministrazione Ghinelli. Non so se il mio appello ha sortito l’effetto desiderato ma intanto, ad oggi, la pratica ha subito un netto stop."

Aggiornamento

Dal dibattito in consiglio comunale si evince in parte la motivazione tecnica per la quale servirebbero ulteriori 2.300mila euro.

Marco Donati si è concentrato sulle risorse per via Fiorentina: “per la quale noi abbiamo chiesto una commissione speciale d’inchiesta. Portiamo il costo di quell’intervento a 10 milioni di euro. Una nuova scuola come la Cesalpino costa meno. Votando a favore di questa variazione la maggioranza si assume l’onere di finanziare l’opera maggiormente costosa della storia di Arezzo. Faccio un appello per non alimentare questa spesa enorme”. Considerazioni condivise da Giovanni Donati che ha ricordato come “la richiesta di interruzione dei lavori da parte nostra risale al 2021”. Per Piero Perticai “quando un’opera è in corso cosa facciamo? Per bloccare tutto è tardi”. Egiziano Andreani ha riproposto le richieste della sua interrogazione: “mi auguro che almeno adesso mi venga fornita qualche risposta e mi dispiace semmai che sia mancata finora la necessaria chiarezza”. Simon Pietro Palazzo ha messo in risalto “come ci siano 2 milioni di euro per Tortaia, 2 milioni per via Piero Calamandrei, 790.000 euro per via Anconetana e 450.000 per via Marco Perennio. Mi sembra che rispettiamo la promessa di migliorare la città nell’ambito di una gestione sana e coerente”. L’assessore Marco Sacchetti ha voluto precisare che “la variazione di bilancio per la parte che riguarda via Fiorentina coinvolge considerazioni innanzitutto di carattere tecnico e la complessità degli appalti pubblici. Intanto non stiamo gettando denari dalla finestra, l’attenzione resta massima. Le nuove risorse sono prodromiche all’approvazione di una perizia di variante suppletiva. Ricordo che il progetto nasce diversi anni orsono, nel 2015, quando non sono stati messi a fuoco i sottoservizi perché era nostra intenzione ottenere entro i termini specifici finanziamenti. Quando l’impresa esecutrice ha rilevato la presenza dei sottoservizi ha posto il problema, poi è arrivato il Covid e dopo il 2020 ce ne siamo occupati in maniera certosina con tutti i gestori. Parallelamente è subentrata la necessità dello spostamento del collettore fognario. Oggi sono ripartiti i lavori di un nuovo stralcio per arrivare definitivamente a liberare il sottosuolo da ogni interferenza. Tutti queste opere hanno generato un adeguamento del quadro economico di circa 3 milioni di euro. La struttura del progetto, preciso, non è stata nel frattempo cambiata, semmai è stata migliorato”. Anche il sindaco Alessandro Ghinelli ha puntualizzato “innanzitutto che le analisi del traffico compiute dagli uffici all’alba del progetto hanno dimostrato che una semplice rotatoria non avrebbe soddisfatto le esigenze della circolazione perché in certe ore del giorno la stessa avrebbe incontrato criticità evidenti e le avrebbe riverberate sui semafori contermini. L’appello di Marco Donati a non votare la pratica è da ribaltare al cento per cento perché la Corte dei Conti ci chiederebbe conto delle risorse spese nel frattempo per i sottoservizi. Personalmente sono tranquillo di votare la pratica in questi termini”. Al momento del voto è mancato il numero legale.

Pd: “Per Ghinelli piove su bagnato”

Il Gruppo consiliare del Pd ha poi infine commentato: "Nel consiglio comunale odierno la maggioranza di governo della città ha fatto mancare il numero legale al momento della votazione di una importante pratica di bilancio portata in consiglio dalla giunta Ghinelli. Nella pratica di variazione di bilancio venivano stanziati ulteriori 2,5 milioni di euro per la rotatoria di via Fiorentina il cui costo così lieviterà a poco meno di 10 milioni di euro. Rileviamo che molti consiglieri di maggioranza  evidentemente non sono d’accordo e si sono allontanati dal consiglio comunale. Dopo il flop delle 700 preferenze il sindaco Ghinelli incassa per la prima volta in 9 anni il mancato appoggio su una pratica basilare come una pratica di bilancio. E’ crisi della amministrazione Ghinelli? E’ presto per dirlo ma il clima tra il sindaco e i consiglieri di maggioranza si è sicuramente deteriorato."

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