I residenti di via Buonconte: "Senza illuminazione e marciapiedi, chiediamo sicurezza". Tre petizioni non sono bastate

Residenti di via Buonconte da Montefeltro e della Catona chiedono interventi di urbanizzazione per rendere più sicura la zona

"Questa strada è molto pericolosa, manca di marciapiedi e di illuminazione. Ogni giorno tutti quelli che si spostano a piedi rischiano, anche per prendere l'autobus i pedoni devono camminare nella strada."

Sono i residenti di via Buonconte da Montefeltro in zona Catona a sfogarsi, dopo l'ennesimo incidente, questa volta purtroppo mortale avvenuto nella parte più vicina a Ca' de cio. A perdere la vita Alfredo Sandroni, un 86enne che attraversava la strada e che è stato investito da un'auto. La mancanza di illuminazione della zona potrebbe essere una delle cause che ha davvero concorso al drammatico incidente. E così Ilaria continua a raccontare, abita vicino al punto della strada dove è accaduto l'incidente.

"Gli studenti aspettano l'autobus sul ciglio della strada, manca la pensilina. Siamo a meno di 2 km dalle mura della città. Inoltre a breve verrà realizzata la rotatoria che collegherà via Buonconte con la rotatoria di Ceciliano con maggiore afflusso di macchine."

La shoc per l'incidente davanti a casa si unisce alla richiesta di interventi all'amministrazione. E sono in molti a darle ragione. Chi conosce la zona, la vive per lavoro o perché ci abita capisce bene a cosa fa riferimento.

"Via Buonconte non è sicura per i pedoni, a nessuna altezza. Ho scritto più volte per segnalare quanto corrono le macchine e quanto sia pericoloso andare verso la città a piedi ma nessuno mi ha mai considerata. Mancano i marciapiedi dove aspettare la corriera, manca l’illuminazione" rimarca Sara che abita in un condominio più vicino alla città. 

Cosa fare? I residenti chiedono marciapiedi, o comunque protezione per i pedoni, perchè da lì sono in molti quelli che raggiungono o vorrebbero raggiungere il centro a piedi dalle scale mobili. Poi una postazione sicura per i ragazzi che apsettano l'autobus per la scuola, magari una ciclabile. Invece adesso non ci sono protezioni per  gli tuenti più deboli della strada, coloro che vanno a piedi. 

"Nonostante sia un centro abitato tutti sfrecciano su quella strada e l'incrocio è uno dei punto più critici." Effettivamente qualcuno anche nel centro dell'incrocio ci parcheggia.

"Sono state fatte tre raccolte firme almeno nell'arco degli ultimi dieci anni", come racconta Andrea.

Tutti sono d'accordo nel dire che l’amministrazione dovrebbe porre più attenzione a quella zona. Dalla Catona in giù, fino a Tregozzano le macchine corrono troppo. Non ci sono marciapiedi, manca l’illuminazione. È pericoloso anche di giorno.

E si capisce dal racconto di una mamma della zona:

"Quando vado in centro a piedi tengo sempre in mano anche una luce, ma qui siamo nel centro abitato e io ne faccio una questione di sicurezza soprattutto di giorno, ci sono macchine parcheggiate a lato della carreggiata che non si passa, marciapiedi inesistenti, macchine che dovrebbero andare max a 50 e fanno 80. Ho una figlia, il parco più vicino è il Prato. Lì andiamo a piedi, ogni volta arrangiandosi tra mille difficoltà e pericolosità."

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