Domenica, 25 Luglio 2021
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Vertice dei macellai della provincia di Arezzo

Mercoledì 24 febbraio Confcommercio chiama a raccolta tutti i macellai della provincia di Arezzo per discutere del futuro del loro mestiere, a cavallo fra tradizione e creatività. L’appuntamento, dal titolo “Le nuove sfide della Macelleria 2.0”, è...

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Mercoledì 24 febbraio Confcommercio chiama a raccolta tutti i macellai della provincia di Arezzo per discutere del futuro del loro mestiere, a cavallo fra tradizione e creatività. L'appuntamento, dal titolo "Le nuove sfide della Macelleria 2.0", è fissato per le ore 18.15 nella sala convegni dell'hotel Minerva e vedrà anche la partecipazione del presidente nazionale di Federcarni Confcommercio Maurizio Arosio.

A fare da padrone di casa il presidente provinciale dei macelli di Confcommercio Alberto Rossi, che introdurrà il convegno. Tra gli ospiti, insieme al presidente nazionale della categoria, anche l'assessore al commercio del Comune di Arezzo Marcello Comanducci, la presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini con il direttore regionale Franco Marinoni e il dottor Guido Bichi, responsabile dell'U. O. Igiene degli Alimenti di Origine Animale presso la Asl 8. In platea, con gli operatori delle 130 macellerie provinciali, siederanno anche i presidenti provinciali della categoria di tutta la Toscana.

"Parleremo della vera e propria rivoluzione che da qualche anno a questa parte è in atto nelle macellerie", anticipa il presidente provinciale Alberto Rossi, "basta col vecchio stereotipo del macellaio con il grembiule sporco di sangue, oggi le nostre botteghe si stanno trasformando in vere e proprie boutique della carne, dove i clienti possono trovare piatti pronti degni di un grande chef. Per questo, non ci basta più essere competenti solo in materia di tagli, dobbiamo anche studiare preparazioni culinarie sempre nuove per fidelizzare i clienti. Creatività è la parola d'ordine, pur restando nel solco di una tradizione antica che ha fatto dell'attenzione alla qualità e al gusto i suoi fiori all'occhiello". "In più", prosegue Rossi, "al macellaio degli anni Duemila è richiesta grande preparazione anche in materia di nutrizione. Per fortuna si è riscoperto il valore della carne in una dieta sana ed equilibrata, dopo un momento in cui la moda, ma soprattutto la crisi, rischiavano di ridurne i consumi. Noi possiamo dimostrare che si può mangiare carne buona e nutriente anche spendendo poco. L'unica cosa su cui non deroghiamo è la sicurezza e la tutela della salute". "Noi macellai siamo parte attiva di una filiera alimentare in cui per fortuna la sicurezza della carne è garantita da una normativa rigorosa e da un sistema sanitario tra i più strutturati a livello internazionale. Dobbiamo però aumentare la consapevolezza del nostro ruolo: siamo i primi a poter scegliere gli allevatori migliori, per portare sul banco solo prodotti sicuri e garantiti. Per questo abbiamo invitato a parlare il dottor Bichi della Asl 8 e abbiamo in preparazione un utile manuale sulla corretta prassi igienica, che sarà distribuito gratuitamente a tutti i partecipanti".
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