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Sabato, 18 Maggio 2024
Attualità Terranuova Bracciolini

Vertenza Fimer, sindacati e lavoratori preoccupati: "Chiediamo intervento del Ministero"

Al centro c'è l'offerta del fondo Clementy che è stata preferita dal cda di Fimer, ma i sindacati chiedono tempi e chiarimenti sui capitali che dovrebbero arrivare

Dura presa di posizione dei sindacati, della Rsu e dei lavoratori di Fimer. L'azienda che ha uno stabilimento a Terranuova Bracciolini vive da lungo tempo una vertenza sfiancante. Nei giorni scorsi, dopo le sirene di un accordo concreto con Greybul McLaren, la rotta è cambiata, come spiegano i sindacati stessi: "il cda ha deciso di scegliere tra le uniche due offerte esclusive quella per “suo” dire più vantaggiosa, sia nel rispetto della procedura che per la continuità aziendale, per la fattibilità del piano concordatario fino ad omologa e per la tutela degli interessi dei creditori." 

Si tratta dell'offerta di Clementy, per capire la quale ieri pomeriggio i sindacati hanno incontrato i consiglieri di amministrazione di Fimer e oggi hanno indetto un'assemblea sindacale in azienda.

"Nell'incontro tenuto ieri pomeriggio, volendo capire i contenuti dell'offerta Clementy entrando nel merito quindi della scelta, abbiamo posto alcuni quesiti, ovvero quale entità economica prevede l'offerta, in quale forma e in che tempi di erogazione - scrivono in una nota sindacati e lavoratori - Abbiamo capito che si tratta di tre steep: finanza interinale 7ml + successivi 10ml, successivamente ulteriori 45ml in conto capitale, ulteriori post omologa fino al raggiungimento di 95ml con acquisizione della società. Fino all'enunciazione tutto bene. È sul merito che esprimiamo molte perplessità, perchè alle nostre domande sulla immediata effettiva disponibilità di capitali del Fondo Clementy, sui tempi dell' erogazione, sulla disponibilità degli attuali azionisti a non compromettere il percorso che da qui all omologa porta il gruppo Clementy alla realizzazione dell' acquisto di Fimer Spa le risposte sono state vane. Per noi, oramai impegnati e stressati da questa lunga vertenza la mancanza di chiarezza è sempre stato sintomo di future nuove spiacevoli sorprese. Consapevoli del bisogno immediato di intervento economico necessario al riavvio delle produzioni per la soddisfazione dei clienti e dei creditori, apprendere che la verifica della concreta disponibilità economica del Fondo viene rimandata ai Commissari e al Tribunale ci è parso estremamente bizzarro. Dato che questo CDA in passato si è reso protagonista di scelte contrapposte ovvero non giungere a nessun accordo con soggetto investitore che in sede di Tribunale era stato accettato senza dubbio alcuno prima, per poi lamentare assenza di garanzie sulle disponibilità economiche, oggi devolvere ad altri la verifica ma nel contempo annunciare con toni trionfalistici il raggiungimento del salvataggio di Fimer spa, ecco ci mette in apprensione."

I sindacati chiedono la convocazione urgente al Ministero delle imprese del Made in Italy "alla presenza di tutti i livelli istituzionali e del Fondo Clementy, e vorremmo che in sede di Ministero partecipi all'incontro lo stesso Ministro Adolfo Urso. L'azienda opera in settore strategico (energia) volto a cogliere la necessità della transizione( energia sostenibile) è necessario che il massimo livello delle politiche economiche-industrali del sistema paese sorvegli con noi e assieme al Tribunale di Milano questa vertenza per responsabilizzare chi compie queste scelte portandolo a capire l'urgenza di concretizzare quanto enunciato e non deresponsabilizzarsi in virtù di variabili successive."

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