Vertenza Comune Arezzo, aria di tempesta. Sindacati: "Soluzioni subito oppure sarà scontro aperto"

"O si trova una soluzione oppure, il livello dello scontro si alzerà e di parecchio". La trattativa a Palazzo Cavallo va avanti. Ma i toni, malgrado permanga la volontà di mantenere aperto il dialogo, si sono inaspriti. E non poco. E' sui temi...

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"O si trova una soluzione oppure, il livello dello scontro si alzerà e di parecchio".

La trattativa a Palazzo Cavallo va avanti. Ma i toni, malgrado permanga la volontà di mantenere aperto il dialogo, si sono inaspriti. E non poco. E' sui temi della vertenza sindacale, in atto ormai da anni e che vede i dipendenti e i rappresentanti sindacali dei lavoratori schierati per difendere il salario accessorio, che tornano ad accendersi i riflettori. Se in un primo momento il confronto tra le parti era ripreso ed aveva vissuto anche di momenti di distensione, dall'autunno scorso è stato un crescendo di dissapori. Fin tanto da arrivare ad una nuova proclamazione dello stato di agitazione.

Soluzioni all'orizzonte poche. Animi di nuovo turbolenti e pazienza verso l'esaurimento.

"Purtroppo - spiega Gianfranco Torzini, rsu Cgil Comune di Arezzo - siamo ancora qui a cercare le soluzioni che, fino a qualche mese fa, sembravano a portata di mano ma che, oggi, sono diventati lontanissimi. Non siamo ancora riusciti a tradurli in atti pratici. Inutile dire che le ripercussioni sono state decisamente pesanti. Il personale dipendente è profondamente deluso perché l'accessorio rappresenta una fetta importante del salario annuale. E teniamo presente che si tratta di cifre non alte. Di stipendi non certo da capogiro. Allo stesso tempo però, come rappresentanti sindacali, stiamo cercando di spiegare a tutti i lavoratori che non è il momento di interrompere il dialogo ma di andare avanti. In questo senso, a fine marzo contiamo di avere un acconto dell'accessorio in base alle intese prese nei mesi passati. Se questo non avverrà il livello dello scontro si alzerà parecchio".

Dunque, o l'impasse viene superato oppure è sciopero?

"Lo sciopero è un’opzione possibile specialmente se dovessero passare altre settimane senza alcun risultato - prosegue Torzini - ovviamente spero che questo non avvenga. Quello che invece avverrà sicuramente, al termine di questo capitolo così farraginoso e difficile, è un esame dei fatti. Chiederemo conto all'amministrazione comunale il perché di tante lungaggini e di tante difficoltà per ottenere quanto dovuto. Sarà poi nostra premura suggerire e pretendere con forza che vengano apportati i correttivi necessari affinché quello che abbiamo vissuto non debba ripetersi. Adesso però pensiamo ad ottenere il risultato. Poi si vedrà. Lo sciopero è una soluzione estrema. Se dovessimo scendere in piazza vorrebbe dire che anche l’ultimo filo di dialogo si è spezzato".

Manutenzione, sportello unico, mondo della scuola e polizia municipale. I lavoratori di tutti i comparti della macchina comunale hanno avuto modo di confrontarsi con la rsu in vista dei nuovi step che li porteranno a discutere faccia a faccia con la delegazione trattante.

"L’amministrazione - continua Torzini - dovrebbe affrontare tutte le problematiche che riguardano i propri dipendenti. In ambito scolastico, ad esempio, abbiamo varie carenze. Personale troppo vecchio, investimenti da assegnare e un futuro sempre più incerto per quello che riguarda le strutture di competenza. Sono tutte materie che, anche ad Arezzo, necessitano di una risposta impellente".

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Ma oltre al mondo della scuola risposte e sono attese anche dalla polizia municipale, dal personale dello sportello unico, da quelli della manutenzione, dagli impiegati di tutti i settori che compongono la macchina amministrativa.

"Portiamo a casa il risultato - conclude - ovvero il salario accessorio. Per il momento questa è la nostra priorità. Poi continueremo come abbiamo sempre fatto a rivendicare i diritti dei dipendenti".

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