Martedì, 18 Maggio 2021
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Scanzi e il vaccino AstraZeneca: "Trattato come un serial killer". Lo sfogo a Cartabianca

Il giornalista, scrittore e autore teatrale aretino ieri sera era presente alla trasmissione di Rai Tre condotta da Bianca Berlinguer e ha ripercorso le tappe dell'intera vicenda

Dopo il botta e risposta con Maria Elena Boschi, continua ad essere al centro dell'attenzione la vicenda della vaccinazione di Andrea Scanzi. Il giornalista, scrittore e autore teatrale aretino ieri sera era presente alla trasmissione di Rai Tre Cartabianca, condotta da Bianca Berlinguer.

"Sono stato trattato come un serial killer", ha detto il 46enne ripercorrendo dettagliatamente l'iter che lo ha portato a ricevere il vaccino AstraZeneca al Centro Affari di Arezzo.

"Ho scritto al mio medico il 26 febbraio, dicendo: 'So che non rientro in nessuna categoria, se dovessero cambiare le regole e senza rubare il posto a nessuno, chiamami. Mi chiama il 3 marzo e mi dice 'Andrea, la Asl sudest Toscana ha deciso di fare questa lista perché molte dosi non vengono usate'. Se è tutto lecito, facciamolo. Mi ha detto che avrebbe dato il mio numero di telefono al responsabile di zona: 'Potrebbero non chiamarti, devi essere ad Arezzo quando ti chiamano, non pretendere di scegliere il vaccino'. Non è successo nulla fino al 14 marzo, nessuno mi ha cercato", aggiunge. "Poi -spiega- il generale Figliuolo (commissario per l'emergenza covid, ndr) è andato in tv da Fabio Fazio dicendo che non bisogna sprecare nemmeno una dose e bisogna darla piuttosto a chiunque passi. Il 15 marzo arriva l'ordinanza di Figliuolo. A quel punto io mando un messaggio al mio medico e al responsabile della Asl, dicendo che sono disponibile e non ho paura di AstraZeneca: 'Se dovete buttare via una dose, chiamatemi perché io sono disponibile'. La Asl mi ha scritto un messaggio alle 16 di venerdì, dicendo 'si tenga pronto'. Alle 18 mi è arrivato il messaggio 'venga al Centro Affari di Arezzo'".

E poi ha spiegato la sua situazione familiare: "I miei genitori si sono iscritti il 17 marzo alla lista dei soggetti estremamente vulnerabili e attendono il vaccino Moderna. Mio padre ha avuto 2 infarti, ha 5 stent, è cardiopatico, è diabetico e ha anche un glaucoma. Mia madre è malata oncologica: se dovete mandare insulti, mandateli a me".

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