Vaccini contro l'influenza, consigli e fasce a rischio. La Asl: "Meno prevenzione e più decessi l'anno scorso"

Come ogni anno, assieme all’autunno, torna la stagione dei vaccini antinfluenzali, il mezzo più efficace e sicuro per prevenire l'influenza e le sue complicanze. L’anno scorso, a causa di un allarme poi risultato non concreto, si è registrata una...

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Come ogni anno, assieme all’autunno, torna la stagione dei vaccini antinfluenzali, il mezzo più efficace e sicuro per prevenire l'influenza e le sue complicanze. L’anno scorso, a causa di un allarme poi risultato non concreto, si è registrata una riduzione del 12/13% di vaccinati, con un conseguente aumento di decessi correlati all’influenza. In Toscana, infatti, si sono osservati 61 casi di ricovero in terapia intensiva per insufficienza respiratoria (di cui 11 in provincia di Arezzo), con 22 casi mortali.

Vista la gravità che può mostrare l’influenza, medici di famiglia, pediatri e clinici di tutte le diverse specialistiche, igienisti e epidemiologi raccomandano di sottoporsi alla vaccinazione. Un “dovere”, per le cosiddette categorie a rischio (anziani e persone a rischio), effettuare il vaccino.

La campagna di vaccinazione antinfluenzale 2015-2016, in provincia di Arezzo prenderà il via lunedi 9 novembre e quest'anno presenta alcune importanti novità: oltre al vaccino contro l'influenza, agli anziani verrà consegnata anche una confezione di fiale di vitamina D3 contro il rischio frattura. Inoltre, ai nati nel 1950, verrà somministrato il vaccino antipneumococcico, che protegge da forme gravi di meningite, polmonite, ecc. E’ sufficiente una unica dose nella vita, non sono previsti richiami.

“Il vaccino è il mezzo più efficace e conveniente per prevenire l'influenza e le sue complicanze – ricorda a tutti la Regione Toscana per bocca del suo assessore alla sanità Stefania Saccardi - Raramente ha effetti collaterali ed è consigliato a tutti, soprattutto agli anziani e ai soggetti a rischio, che dalle complicanze dell'influenza possono avere le conseguenze più gravi. Le vicende dello scorso anno, legate al ritiro di alcuni lotti di vaccino, hanno allontanato molte persone dalla vaccinazione, con il risultato che si sono poi verificati molti più casi gravi di influenza, con ricoveri e decessi. Nella campagna di quest'anno vorremmo riuscire a raggiungere molte più persone".

Sono 70.000 le dosi di vaccino che la Asl sta per distribuire a pediatri e medici di famiglia. Ma se l’adesione di chi ha diritto al vaccino, sarà più alta del solito, sono già pronte le procedure per acquisire altre dosi. L’anno passato, con il calo dovuto al falso allarme, si sono vaccinati 58.600 aretini, di cui 45.856 ultrasessantacinquenni, pari al 55,3% di chi ne aveva diritto. L’obiettivo sarebbe quello di arrivare al 75%. Le novità della campagna 2015-2016

Due le novità di questa nuova campagna: l'offerta attiva della vaccinazione antipneumococcica e della vitamina D3.

Alla vaccinazione influenzale si aggiunge, per i cittadini che compiono 65 anni, l'offerta attiva della vaccinazione antipneumococcica, fino ad oggi riservata in forma gratuita alle sole categorie a rischio. I nati nel 1950 potranno vaccinarsi contro lo pneumococco: quando parte una nuova vaccinazione universale - spiegano gli esperti - si comincia sempre da una coorte: in questo caso, quella dei 65enni è stata indicata come la più opportuna, perché dà la migliore risposta immunitaria. 4.700 sono gli aretini che proprio nel 2015 raggiungono questa età. Vaccinarsi contro lo pneumococco è particolarmente importante, perché la malattia nell'anziano e nel paziente a rischio è responsabile di gravi infezioni quali meningite, polmonite e setticemia. E' sufficiente una sola dose di vaccino, e si è coperti per tutta la vita. Inoltre, la vaccinazione antipneumococcica è offerta a particolari categorie a rischio: persone affette da malattie croniche (diabete, assenza o malattie della milza, malattie croniche del cuore, dei polmoni o dei reni, sordità con impianti cocleari, difetti delle difese immunitarie, neoplasie, ecc.), che aumentano ulteriormente il rischio di gravi complicanze. Ma il proprio medico di famiglia potrà fornire tutte le informazioni necessarie. La vaccinazione antinfluenzale, anche quest’anno, sarà di nuovo l'occasione per promuovere con efficacia la prevenzione del rischio fratture, una patologia ossea tipica dell'anziano. Ad ogni paziente vaccinato verrà infatti consegnata una confezione di 6 fiale di vitamina D3 da assumere per via orale ogni due mesi. La confezione è sufficiente a garantire la copertura per un anno. Una appropriata e regolare assunzione di vitamina D3 è essenziale negli anziani, non solo per prevenire le fratture, ma anche per incrementare le difese dell'organismo contro malattie come diabete, vari tipi di tumore, malattie cardiovascolari e autoimmuni, e aiutare la funzionalità muscolare. Quindi si raccomanda di iniziare la terapia in occasione della campagna vaccinale, continuandone la regolare assunzione ogni bimestre. Il 92% degli anziani sani in Italia è affetto da ipovitaminosi D severa: si calcola che una donna su 2 e un uomo su 8 sopra i 50 anni avrà una frattura da fragilità ossea nel resto della sua esistenza. La somministrazione adeguata di vitamina D riduce del 22% l'incidenza di fratture. Si calcola che nei prossimi 50 anni il numero delle persone affette da osteoporosi raddoppierà rispetto ad oggi, a causa del progressivo invecchiamento della popolazione e di altri fattori negativi, come la scarsa attività fisica, l'eccesso di proteine nella dieta, il fumo di sigaretta e l'abuso di alcol. La carenza di vitamina D è correlata con patologie reumatiche, malattie cardiovascolari e neurologiche, oltre al rischio di tumori.

Con l'assunzione di vitamina D viene migliorata la forza muscolare e si riduce la frequenza di cadute accidentali, soprattutto durante l'inverno, quando, senza l'esposizione al sole, è più alto il rischio di ipovitaminosi. La vitamina D è utile non soltanto per la salute delle ossa, ma è in grado di attivare anche le difese immunitarie.

Chi si deve vaccinare contro l'influenza e quando

Il periodo giusto per vaccinarsi è il mese di novembre: il vaccino diventa efficace dopo circa due settimane dal momento della vaccinazione, e i picchi epidemici si verificano di solito tra la fine di dicembre e i primi di febbraio. Nella nostra provincia il via alle vaccinazioni è stato fissato al nove di novembre.

Ad anziani sopra i 65 anni e cittadini appartenenti alle categorie a rischio la vaccinazione verrà offerta gratuitamente, tramite i medici di famiglia e i pediatri. Per coloro che non sono in grado di recarsi presso l’ambulatorio è prevista la vaccinazione a domicilio effettuata sempre dal proprio medico di famiglia o dal pediatra. Nelle categorie a rischio rientrano bambini (di età superiore a 6 mesi) e adulti affetti da particolari patologie croniche (malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio, circolatorio, renale, malattie degli organi emopoietici, diabete e altre malattie dismetaboliche, sindromi da malassorbimento intestinale, fibrosi cistica, altre malattie congenite o acquisite che comportino carente o alterata produzione di anticorpi, patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici), bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, bambini pretermine e di basso peso alla nascita.

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La vaccinazione è gratuita anche per le donne che saranno nel secondo e terzo trimestre di gravidanza durante la stagione epidemica, per gli addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo (personale degli asili nido e delle scuole dell’obbligo, personale sanitario, volontari del 118, personale delle case di riposo, personale della protezione civile, addetti alle forze armate e alle forze dell’ordine, personale delle poste, addetti ai trasporti pubblici), e per il personale di assistenza o familiari di soggetti ad alto rischio. Obiettivo della vaccinazione antinfluenzale: prevenire le complicanze e ridurre del 70-80% la mortalità legata all'influenza.

Oltre a queste categorie che possono usufruire gratuitamente del vaccino, anche il resto della popolazione può vaccinarsi, ricorrendo al prodotto il vendita nelle farmacie.

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