Università: ad Arezzo +30% delle immatricolazioni. Marina Sereni dà il via all'anno accademico

Crescono del trenta per cento le immatricolazioni ad Arezzo. Incremento dei corsi, qualità dell’offerta formativa e internazionalizzazione. Il rettore dell’Università di Siena Angelo Riccaboni non ha dubbi circa la centralità del ruolo del Campus...

Crescono del trenta per cento le immatricolazioni ad Arezzo. Incremento dei corsi, qualità dell’offerta formativa e internazionalizzazione. Il rettore dell’Università di Siena Angelo Riccaboni non ha dubbi circa la centralità del ruolo del Campus universitario del Pionta all’interno dell’ateneo. Una rilevanza apprezzata sia nei numeri che nella qualità delle attività formative.

Con questi presupposti è cominciato l’anno accademico 2015/2016 ad Arezzo.

“L’aumento delle immatricolazioni ad Arezzo – ha sottolineato il rettore Riccaboni – è sintomatico di un crescente e costante interesse per l’offerta formativa. Anche a Siena è stato registrato un incremento del cinque per cento rispetto agli anni precedenti. Sono dati che ci rendono orgogliosi e che ci riempiono di soddisfazione. Per quanto riguarda la realtà aretina, dobbiamo ricordare che oltre all’ormai radicata presenza dei corsi di scienze umanistiche, abbiamo anche quelli di economia e di medicina. Quest’ultima rappresenta una vera e propria novità sulla quale investiremo molto visto che a partire da quest’anno l’ospedale San Donato ospiterà tirocinanti del quarto, quinto e sesto anno di medicina".

Il Campus del Pionta anche nell’aspetto ricorda sempre di più le strutture simili presenti in tutto il mondo. Questo luogo deve sempre più crescere e diventare il centro della ricerca e dell’innovazione dell’intero territorio.

Alla cerimonia è intervenuta la vice presidente della Camera dei Deputati Marina Sereni.

“Le piccole e medie imprese che vogliono stare nel mondo oggi hanno bisogno di intelligenze fatte apposta per loro – ha sottolineato la vice presidente – E’ interessante vedere come un’università relativamente piccola come questa si stia specializzando proprio per consentire alle proprie eccellenze di avere a disposizione persone preparate e pronte ad inserirsi con competenza nel mondo del lavoro”. Il riferimento lanciato dalla vice presidente Sereni è quello ai numerosi corsi e specializzazione messi in piedi ad Arezzo dall’ateneo senese e riguardanti l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese. Non solo. Plauso anche per i corsi di lingua e gli accordi siglati tra università, mondo economico, polo universitario e Cina. “Ad Arezzo – ha proseguito Marina Sereni – si sta sperimentando un’ottima strategia di integrazione tra territorio e internazionalizzazione. L’Università e il mondo della scuola ha bisogno sia di risorse economiche che di specializzazione. Per crescere dobbiamo valorizzare al massimo il nostro essere italiani e mettere in luce le tante cose che sappiamo fare. Solo così saremo competitivi nel mercato globale”. Presenti alla cerimonia di inaugurazione anche il presidente della Camera di Commercio Andrea Sereni, il presidente di Confindustria Toscana del Sud Andrea Fabianelli, l’assessore comunale Barbara Magi, la direttrice del Dipartimento di Scienze della formazione, scienze umane e della comunicazione interculturale, Loretta Fabbri, il direttore del Dipartimento di Scienze mediche, chirurgiche e neuroscienze, Ranuccio Nuti, e il professor Luigi Bosco del Dipartimento di Economia politica e statistica. Oltre 1300 iscritti a corsi di laurea e post laurea, 310 laureati nell’ultimo anno, matricole in aumento del 30 per cento rispetto all’anno precedenti, da 170 a 214. Sono questi i numeri della sede aretina dell’ateneo, dove si possono frequentare nove corsi di laurea, triennali e magistrali - in lingue straniere e in scienze della formazione, per le professioni sanitarie e in economia (questi ultimi in teledidattica) - master sull’internazionalizzazione delle imprese e sull’oreficeria e corsi di formazione per gli insegnanti. Corsi che si sono collocati ai primi posti delle classifiche Censis per la qualità della didattica universitaria. Tra le iniziative dell’ultimo anno, si distinguono in particolare i corsi di lingua cinese aperti a tutti – studenti imprenditori, professionisti - un master sull’internazionalizzazione delle imprese e un accordo di cooperazione accademica firmato nei giorni scorsi in Cina. I corsi di lingua e cultura cinese sono stati organizzati con il sostegno della Camera di Commercio e di Confindustria Toscana Sud, che hanno collaborato alla progettazione anche dei corsi di laurea in Lingue per le imprese e in Scienze per la formazione, per preparare professionisti capaci di aiutare le aziende a internazionalizzarsi e sviluppare le risorse umane. Un progetto innovativo realizzato quest’anno è stato quello di Campus Lab, struttura di oltre 400 metri quadrati dove gli studenti possono sperimentare nuove forme di didattica professionalizzante, sviluppare progetti, lavorare insieme, incontrare rappresentanti del mondo del lavoro. “Abbiamo scommesso sulla professionalizzazione dei corsi di studio – ha detto la professoressa Loretta Fabbri - cercando di assicurare alla città percorsi formativi funzionali al suo sviluppo sociale, culturale ed economico, un impegno portato avanti con le categorie economiche puntando sulle lingue e la comunicazione interculturale e d’impresa, sulle scienze della formazione e dell’educazione”. “In questi ultimi anni – ha aggiunto il rettore - è stato ripreso il filo di una cooperazione più efficace, inevitabilmente basata su proposte innovative, unica soluzione possibile rispetto alle difficoltà del contesto generale. In virtù, in particolare, degli sforzi del dottor Andrea Sereni e del dottor Andrea Fabianelli, alla guida delle istituzioni camerali e confindustriali locali, in pochi anni siamo riusciti ad attivare nuove progettualità didattiche, alcune delle quali basate sulla teledidattica sincronica, che sta diventando un modello per l’intera Regione”. Il rettore si è soffermato in particolare sull’importante presenza ad Arezzo delle iniziative in area sanitaria con i corsi di Fisioterapia, Infermieristica e Tecniche di laboratorio biomedico. “Sono grato ai Direttori dei Dipartimenti di area medica, e in particolare al mio referente, professor Ranuccio Nuti, per l’attività svolta, e per l’articolata e nuova progettualità che stanno attuando in collaborazione con l’azienda sanitaria locale. Vorrei ricordare, innanzitutto, l’impegno con cui gli specializzandi svolgono alcune delle proprie attività presso l’Ospedale di San Donato e la novità assai recente dei tirocini svolti presso tale struttura anche da parte degli studenti del corso di Medicina tenuto a Siena. Ringrazio con l’occasione il dottor Enrico Desideri, responsabile di Area vasta, per la vicinanza con cui segue le progettualità appena ricordate. Nell’ambito dei profondi cambiamenti in corso nella sanità toscana sono convinto che la cooperazione fra gli attori istituzionalmente chiamati a occuparsene costituisca un fattore chiave per la salute dei cittadini. Il successo delle iniziative che derivano dalla passione e dalle competenze dei colleghi docenti e tecnico-amministrativi di Arezzo dimostra che val la pena credere nelle Università pubbliche del nostro Paese, nell’interesse degli studenti, della nostra società e delle nostre istituzioni”.
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