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Unione dei Comuni del Casentino, presidente licenzia i dipendenti.Intervento della Giunta

Porte chiuse, con una catena. L'Unione dei comuni del Casentino si è presentata così questa mattina a 9 che, oltre a trovare la struttura inaccessibile hanno ricevuto una lettera di licenziamento. Ed è stato lo stesso presidente, Paolo Agostini a...

Porte chiuse, con una catena. L'Unione dei comuni del Casentino si è presentata così questa mattina a 9 che, oltre a trovare la struttura inaccessibile hanno ricevuto una lettera di licenziamento. Ed è stato lo stesso presidente, Paolo Agostini a comunicare quanto avvenuto con una lettera indirizzata ai sindaci dei Comuni dell'ente. Parole dure che parlano di "negativa e infruttuosa collaborazione" tra la sua figura e i ruoli dei dipendenti.

Una mattina movimentata, con una convocazione lampo della Giunta. In seguito alla riunione ha inviato un comunicato con il quale spiega quanto accaduto: "Il presidente Agostini ha presentato il suo programma, chiedendo una fiducia su quel programma, che era stato illustrato al Consiglio di giovedì sera. La Giunta lo ha respinto, motivando la cosa con i toni alti che il dibattito ha raggiunto in questo periodo, e con le problematiche che stanno emergendo in conseguenza di ciò negli uffici e nell'operatività dell'Ente. La giunta si prende un tempo congruo per valutare quali strade i comuni associati e questo Ente andranno a prendere per garantire lo svolgimento per adesso dell'ordinaria amministrazione, e poi di tutte le attività ed i servizi che questo Ente eroga ai cittadini. È chiaro a tutti che siamo arrivati ad un crocevia decisivo che riguarderà il futuro di questo Ente e non solo".

Ma andiamo per ordine. Questa mattina Agostini ha inviato una lettera "Per comunicare a tutti i colleghi Sindaci dei Comuni dell' ente da me rappresentato, di aver provveduto, nel rispetto della legge, all'immediato licenziamento di nove dipendenti, a partire dalla data del 31/07/2015". Altri due dipendenti dovrebbero essere raggiunti dalle lettere in questi giorni.

Poi Agostini entra nel dettaglio: "Tutto ciò è avvenuto dopo circa un anno di negativa e infruttuosa collaborazione tra la figura da me rappresentata e i ruoli, di ciascuno dei dipendenti sopra citati, ricoperti all'interno dell' ente e che ha portato a far venire meno, oltre che all'efficienza dei ruoli stessi a cui erano preposti, anche della fiducia del Presidente nell'operato svolto da essi." Motivazioni espresse anche in calce alla missiva: " le figure interessate dai suddetti provvedimenti possono essere considerate in esubero in quanto risultano inutili al fine di svolgere al meglio il servizio reso e quindi decisamente infruttuose oltre che per gli utenti, anche per i contribuenti e quindi anche per il bilancio dell' ente da me rappresentato e quindi, con il resto del più che sufficiente personale in carico e più risorse economiche a disposizione, potremo rendere i vari servizi molto più efficienti, oltre che efficaci".

Increduli questa mattina i nove dipendenti dell'ente che si sono trovati in una situazione paradossale: le catene al cancello e una lettera di licenziamento tra le mani.

Nel frattempo forte è stata la presa di posizione della Cgil. "Gli atti sono nulli - hanno dichiarato Gian Maria Acciai e Andrea Bertelli della Cgil Casentino - perché non rispettano le procedure contrattuali, la legge e la democrazia. Resta l'assoluta gravità di un gesto che al di là degli aspetti formali colpisce i lavoratori ed ancor più un ente ed i servizi che ha prodotto e produce e che oggi non possono essere resi ai cittadini".

La Giunta questa mattina ha rimesso in ordine le cose. Questa la ricostruzione della vicenda:

"Agostini ha presieduto la riunione del Consiglio che il 30 luglio ha approvato il bilancio e le delibere tecniche conseguenti; al termine della seduta - peraltro molto partecipata e caratterizzata da un dibattito acceso sulle fusioni, cioè nel punto aperto alla partecipazione dei cittadini - il presidente ha comunicato il licenziamento di nove dipendenti dell'Ente annunciando per i conti dell'Unione un risparmio di circa un milione di euro, e motivando la scelta venuta "dopo circa un anno di negativa e infruttuosa collaborazione tra la figura da me rappresentata e i ruoli di ciascuno dei dipendenti sopra citati, ricoperti all'interno dell'Ente, che ha portato a far venire meno, oltre che l'efficienza dei ruoli stessi a cui erano preposti, anche della fiducia del Presidente nell'operato svolto da essi". Al mattino si è tenuta poi una lunga riunione alla presenza di molti dipendenti dell'Unione dei Comuni, durante la quale ad Agostini è stata consegnata una richiesta da parte degli altri Sindaci di convocazione urgente della Giunta. Riunione che si è poi tenuta dalle 11:30, e che ha portato alla conclusione citata in apertura. Per il momento l'Ente è retto dal vicepresidente e Sindaco di Chiusi della Verna Giampaolo Tellini, per garantire l'operatività anche alla luce - appunto - del bilancio approvato giovedì sera e dei progetti in corso.
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