Unione dei Comuni del Casentino, approvato il bilancio preventivo 2016

Il Consiglio dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino ha approvato a maggioranza nella su ultima seduta il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2016. Nell’elenco delle delibere collegate, disco verde anche per il piano triennale...

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Il Consiglio dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino ha approvato a maggioranza nella su ultima seduta il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2016. Nell’elenco delle delibere collegate, disco verde anche per il piano triennale delle opere pubbliche. Il Presidente dell’Unione Valentina Calbi, nel sottolineare come questo sia stato il primo bilancio concepito in base ai nuovi strumenti della contabilità armonizzata, osserva che “Il bilancio non contiene aumenti di costo per l’esercizio delle funzioni associate per conto dei Comuni, c’è anzi qualche ritocco pur lieve ma verso il basso. Inoltre entro la fine di quest’anno si prevede di portare in associato presso l’Unione, per tutti i Comuni con meno di 5.000 abitanti, anche la gestione associata dei tributi e del personale”. Passi in avanti verso una razionalizzazione della spesa che farà vedere i suoi effetti soprattutto col tempo, ma si prosegue lungo un solco tracciato dall’inizio della storia del’Unione, soggetto che sostituì 4 anni fa la Comunità Montana del Casentino. “Un’altra delibera importante – prosegue la Calbi – riguarda il Piano Strutturale Intercomunale, per il quale è previsto un finanziamento regionale di circa 250.000 euro”. La strada per giungere ad un elaborato che uniformi norme e comportamenti in tutti i comuni non sarà breve né semplice, ma sulla scia dell’approvazione del regolamento edilizio unico per il Casentino, sollecitato soprattutto dalle categorie professionali, si può lavorarci con una certa fiducia. Nel capitolo delle opere pubbliche, per il prossimo triennio la parte principale riguarda la pista ciclopedonale dell’Arno, ma “Lavoreremo molto – prosegue Valentina Calbi – anche sul fronte della difesa del suolo e sulla bonifica, come soggetto delegato dalla Regione Toscana a svolgere tali funzioni”. A proposito di lavori sul territorio, la preoccupazione maggiore per gli amministratori dell’Unione viene dalla situazione ancora non ben definita dei lavoratori forestali, per i quali si attende la formalizzazione degli impegni assunti dalla Regione a coprire i costi necessari al lavoro di oltre cinquanta dipendenti dell’Unione.

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