Un'area per il libero scambio di mobili di seconda mano. Cornacchini: "Pronta a proporlo alla giunta"

Consentire il libero scambio di oggetti ormai in disuso e permettere a chi ne ha bisogno, o lo desidera, di poterli portare a casa. L'idea è quella lanciata dalla consigliera comunale di OraGhinelli Mery Cornacchini, da sempre impegnata nella...

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Consentire il libero scambio di oggetti ormai in disuso e permettere a chi ne ha bisogno, o lo desidera, di poterli portare a casa.

L'idea è quella lanciata dalla consigliera comunale di OraGhinelli Mery Cornacchini, da sempre impegnata nella lotta al degrado e all'abbandono selvaggio di ingombranti.

La proposta, ancora in fase embrionale anche se presto verrà resa messa nero su bianco attraverso un atto di indirizzo, è quella di creare un'area di scambio per mobilio e oggetti ancora in buono stato. Un piccolo atto di civiltà e un progetto già collaudato e messo in pratica in molte città del nord Europa e dell'America che consentirebbe di ridurre l'odioso fenomeno dell'abbandono selvaggio.



"In un momento dove c'è una crisi per le famiglie che si trovano sempre più a dover lottare per arrivare in fondo al mese - sottolinea la consigliera - Da una parte c'è chi butta via e, dall'altra, c'è chi ha bisogno anche di oggetti di seconda mano. Continuo a trovare abbandonati ai cassonetti anche arredi ancora nuovi. L'ultimo episodio stamani in via X dicembre. Vicino ai cassonetti, come spesso accade, c'erano ammucchiate cataste di oggetti ancora in buone condizioni. Armadio, mobiletti, letto. Mentre ero lì e si sono avvicinate delle persone che mi hanno chiesto se potevano prendere quello che poteva essergli utile. E non è la prima volta che succede. Per tanto sono giunta ad una conclusione: Perché non creare una zona dove chi vuol dimettersi di oggetti che non usa più mette a disposizione della comunità? Le rimozioni di rifiuti abbandonati hanno dei costi per la società. Cambiare sistema si può basta volerlo".

Un'idea semplice che presto, come fa sapere la consigliera, arriverà sul tavolo della giunta di Arezzo che avrà l'opportunità di valutarne la realizzazione.

"E' sicuramente un qualcosa che si può mettere in pratica - spiega la consigliera - Si può creare una area, gestita dal comune, dove mettere gli oggetti ancora utilizzabili e ogni due mesi ciò che rimani o non viene preso può rimosso. Lo proporrò sicuramente all'assessore competente e alla giunta. Sarebbe un modo per evitare rifiuti abbandonati e riciclare intelligentemente"
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