“Un pallone per la memoria”. Tre giorni di sport, memoria e fair play

Presentate le iniziative legate al progetto “Un pallone per la memoria” dall’assessore allo sport del Comune di Arezzo Lucia Tanti, dal delegato provinciale del Coni Giorgio Cerbai, dal presidente del Panathlon Club Arezzo Piero Ferruzzi, dal...

 

Presentate le iniziative legate al progetto “Un pallone per la memoria” dall’assessore allo sport del Comune di Arezzo Lucia Tanti, dal delegato provinciale del Coni Giorgio Cerbai, dal presidente del Panathlon Club Arezzo Piero Ferruzzi, dal presidente dell’Associazione fra i familiari delle vittime dell’Heysel Andrea Lorentini e da Stefania Galletti e Maria Rosa Matteini, insegnanti del Liceo Scientifico Francesco Redi.

Gli appuntamenti sono in programma il 22, 23 e 24 settembre: i primi due giorni spazio, la mattina, alle attività sportive, con tornei di basket, pallavolo e calcetto presso il palazzetto di San Lorentino e il campo sportivo di via Buonconte da Montefeltro. Sempre giovedì, alle 18, all’Auditorium Ducci si svolgerà una tavola rotonda dal titolo “Oltre le frontiere: sport, memoria e fair play”. Mentre nella giornata conclusiva, sabato 24, si terrà un incontro istituzionale nella sala del Consiglio Comunale dove si svolgeranno anche le premiazioni.

Il progetto è promosso dal Liceo Scientifico Redi in collaborazione con il Coni, il Panathlon Club Arezzo e l’Associazione fra i familiari delle vittime dell’Heysel. Protagonisti delle iniziative saranno gli studenti del liceo di Arezzo sezione sportivo e linguistico, del liceo sportivo Primo Levi di Torino, del liceo Ecole Europeenne di Bruxelles. Giungono quindi ad Arezzo due delegazioni composte da oltre trenta studenti che verranno accolti nelle famiglie degli alunni aretini. Questi ultimi faranno da ciceroni ai loro coetanei per presentare le bellezze artistiche e architettoniche della città.

“Questa è una di quelle iniziative che fanno onore, perché parte da un evento tragico per le conseguenze sia umane sia sportive che però la città ha declinato positivamente, nell'ambito dell’educazione civico-sportiva di cui Arezzo, per tre giorni, ne diventa la capitale. L’obiettivo è il superamento di quel drammatico fatto, cosa possibile solo se la memoria riveste un ruolo di primo piano rivolto al futuro” – ha detto l’assessore Lucia Tanti.

“L’idea del progetto nasce da una serie di iniziative promosse dal Liceo Scientifico nel 2015, in occasione del trentesimo anniversario della strage dell’Heysel, avvenuta il 29 maggio del 1985 a Bruxelles prima della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool. In quella tragica serata persero la vita 39 persone, tra cui 2 aretini. Il medico Roberto Lorentini e la studentessa Giuseppina Conti. Vittime innocenti della furia omicida degli hooligan inglesi – ha spiegato Andrea Lorentini. Nel 2015 alcuni alunni dell’istituto hanno voluto approfondire le tragiche tematiche dell’evento attraverso un lavoro multimediale. Il dipartimento di scienze motorie della scuola ha partecipato alla stesura della carta etica dello sport in occasione del convegno internazionale celebrato ad Arezzo a ottobre 2015 dal titolo ‘Dall’Heysel una speranza. Dalla memoria un impegno per i valori dello sport’, organizzato dall’Associazione familiari vittime Heysel, dal Coni regionale e dal Panathlon International. A due anni dalla ricostituzione dell’associazione questa è una delle iniziative che ha come obiettivo quello di fare memoria con eventi concreti e diffondere messaggi di educazione civico-sportiva e di fair play. Mi auguro che a questa prima edizione ne seguano altre”.

“Per dare continuità all’interesse suscitato intorno alla tematica sempre attuale e convinti della valenza positiva che lo sport deve trasmettere alle nuove generazioni mantenendo viva la memoria, è nato il progetto ‘Un pallone per la memoria’, in cui l’attività sportiva coinvolgesse le città di Bruxelles, Torino, Liverpool e Arezzo. Sempre più forte la nostra collaborazione con la scuola, perché riteniamo che l’educazione civico-sportiva sia fondamentale” – ha aggiunto Piero Ferruzzi.

Il delegato provinciale del Coni Giorgio Cerbai: “conoscevo Roberto Lorentini, come conosco il figlio Andrea. E so quanto Otello Lorentini ha fatto per i nipoti. Un plauso quindi a questa iniziativa, affinché sia mantenuta viva la memoria e quanto accaduto non si ripeta”.

“Il progetto - hanno spiegato le professoresse Stefania Galletti e Maria Rosa Matteini - si prefigge i seguenti obiettivi: promuovere e diffondere la pratica sportiva come elemento di unione, tenendo viva la memoria nelle nuove generazioni e contemporaneamente sviluppare il principio della non-violenza. Conoscersi, confrontarsi, crescere nel rispetto dell’altro e delle regole cardine di una corretta convivenza. Infine, privilegiare comportamenti corretti nello sport, fornire conoscenze relative a un corretto e salutare stato fisico e mentale”.

IL PROGRAMMA

22 SETTEMBRE

Ore 10 Palazzetto di San Lorentino

- Esibizione Sbandieratori Città di Arezzo

- Triangolare di basket e pallavolo tra gli studenti di Arezzo, Bruxelles e Torino

Ore 18 Auditorium Ducci

- Tavola rotonda “Oltre le frontiere: sport, memoria e fair play”. Interventi dal mondo dello sport e del giornalismo

23 SETTEMBRE

Ore 9 Campo sportivo via Buonconte da Montefeltro

- Triangolare di calcetto tra gli studenti di Arezzo, Bruxelles e Torino

- Nel pomeriggio visita guidata, riservata alle delegazioni, del centro storico di Arezzo e degli affreschi di Piero della Francesca presso la chiesa di San Francesco

24 SETTEMBRE

Ore 8,30 Sala del Consiglio Comunale

- Saluto istituzionale e premiazioni

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