Un amore, una grande passione e una vita alla ricerca dell'etichetta perfetta. Simona Bizzarri si racconta a Prisma

Prima di tutto, quella di Simona, è una storia d'amore. Sì, è davvero una storia romantica. E non soltanto perché ad avvicinarla a quella che è diventata la grande passione della sua vita è stato suo marito Cristiano. Lo è perché raccontare il...

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Prima di tutto, quella di Simona, è una storia d'amore.

Sì, è davvero una storia romantica. E non soltanto perché ad avvicinarla a quella che è diventata la grande passione della sua vita è stato suo marito Cristiano. Lo è perché raccontare il mondo del vino prevede una predisposizione verso l'altro, un coinvolgimento emotivo e una vasta capacità di aprirsi alle persone. Simona Bizzarri è stata ospite dell'ottava puntata di Prisma - Sfaccettature di società, la trasmissione in diretta Facebook ogni giovedì sulla pagina di Arezzo Notizie e curata da Enrica Cherici e Claudia Failli. Una storia inusuale. Unica nel suo genere. Fatta di sentimenti, di grande impegno, conoscenza e voglia di mettersi alla prova. "Quando ho conosciuto mio marito - spiega Simona - non ero una grande estimatrice del vino. Ci provavo ma, di fatto, sbagliavo proprio tutto. Poi lui, ogni santo giorno continuava a parlarmi di quell'etichetta piuttosto che di altre e allora mi sono detta che era giunto il momento di imparare qualcosa anche io. E' stato "per colpa" della grande passione e conoscenza di mio marito (Cristiano Cini, sommelier, membro della giunta di Ais Italia e attuale direttore Wine Tv ndr) che ho deciso di capirne le sfumature anche io. Non è stato semplice. Affatto. Ho dovuto studiare, prepararmi tanto e mettermi in gioco. Però alla fine ce l'ho fatta".

Nel 2005 Simona diventa sommelier e soltanto 3 anni più tardi viene indicata come la migliore della Toscana. Entrata a far parte dell'Ais nel 2004, consegue il diploma l’anno successivo e poi nel 2006 sono diventata sommelier professionista e degustatrice ufficiale. Dopo il successo al concorso toscano, Simona partecipa nel 2008 alla semifinale del "Miglior sommelier d’Italia”. Non vince ma si classifica quinta. Attualmente si occupa non solo di curare alcuni contenuti per Wine Tv (primo network dedicato al mondo del vino in Italia) ma è anche una delle responsabili di Ais Toscana per la preparazione dei giovani sommelier in lizza nei vari concorsi.

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"Oggi - spiega - il lavoro di sommelier non è più quello del passato. Il nostro compito è quello di raccontare il mondo del vino. Siamo intermediari tra i produttori e i consumatori. E dunque, dobbiamo trovare la formula più efficace per raccontare questo straordinario universo composto non solo da grandi nomi ma anche da piccoli produttori, artigiani con le mani sporte di terra e gli occhi pieni di emozione quando raccontano le loro produzioni".

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