Sabato, 31 Luglio 2021
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Ubi-BancaEtruria, la Fabi nella stagione congressuale anche ad Arezzo

La Fabi, Federazione autonoma bancari italiani, il primo sindacato in Italia fra i dipendenti di banca e anche nel Gruppo Ubi, è nel pieno della sua stagione congressuale, una stagione che ovviamente coinvolge anche gli iscritti e le banche del...

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La Fabi, Federazione autonoma bancari italiani, il primo sindacato in Italia fra i dipendenti di banca e anche nel Gruppo Ubi, è nel pieno della sua stagione congressuale, una stagione che ovviamente coinvolge anche gli iscritti e le banche del territorio della provincia di Arezzo.

Per BancaEtruria, questo momento congressuale viene nel mezzo della trattativa sindacale a Bergamo in vista dell'aggregazione in UBI Banca, prevista per fine novembre.

Proprio venerdì sera si è svolta l'assemblea degli iscritti FABI di BancaEtruria che lavorano ad Arezzo.

Anche in considerazione del particolare momento attraversato dai lavoratori della nostra banca, ha voluto partecipare all'assemblea il Coordinatore della FABI dell'intero Gruppo UBI, e dirigente nazionale, Paolo Citterio.

Dopo che i sindacalisti locali hanno ripercorso le vicende della banca degli ultimi anni, soffermandosi in particolar modo sulla questione "obbligazioni subordinate", sono stati confermati come rappresentanti sindacali aziendali: Sara Bitorsoli, Giovanni Lorito e Fabio Faltoni.

A questo punto, e prima di interloquire coi presenti, Paolo Citterio ha illustrato la genesi dell'attuale Gruppo UBI - dove la FABI è di gran lunga il primo sindacato -, le principali trattative sindacali che ne hanno caratterizzato la nascita e la formazione, sino ad arrivare all'acquisto di BancaEtruria. Si è soffermato così sulla trattativa sindacale in corso - quella della revisione del Piano industriale al 2020 - su prospettive, rischi e punti di criticità.

Si è parlato dello sforzo che stiamo facendo per conservare l'occupazione in loco, con l'impatto nella Direzione Generale di via Calamandrei. Citterio ha voluto tra l'altro sottolineare l'esigenza categorica di considerare sullo stesso piano, e quindi con le stesse garanzie, tutti i 22.500 dipendenti del Gruppo bancario, senza distinzione fra aziende o zone geografiche, ai quali dovrà essere esteso il Contratto integrativo della capogruppo e di UBIS. Con la stessa nettezza, ha confermato l'assoluta indisponibilità della FABI a parlare di esternalizzazioni; per abbassare i costi e per gestire, qualora servissero, le uscite dei lavoratori, UBI ha tutti gli strumenti per evitare misure draconiane, tra i quali i prepensionamenti volontari fino a sette anni. Grande attenzione poi è stata dedicata al passaggio di lavoratori alla società UBIS-UBI Sistemi e Servizi, società questa che di recente ha acquisito la nostra storica Etruria Informatica, ubicata sempre in via Calamandrei.

Da Arezzo, la Fabi riparte per Bergamo - dove il confronto sindacale è in atto - con la consapevolezza del proprio ruolo, nonché della forza - mai disgiunta dalla responsabilità - data dall'incoraggiamento dei suoi iscritti.
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