Domenica, 17 Ottobre 2021
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Turismo verde, chance per i territori

Riceviamo e pubblichiamo da Giuseppe Giorgi. Quando l’Osservatorio Demos ne scriveva, proponeva campagne d’opinione, eravamo in pochi a parlarne della Romea dell’Alpe di Serra altrimenti chiamata Via Romea Germanica. Qualche studioso, cultore del...

Riceviamo e pubblichiamo da Giuseppe Giorgi.

Quando l'Osservatorio Demos ne scriveva, proponeva campagne d'opinione, eravamo in pochi a parlarne della Romea dell'Alpe di Serra altrimenti chiamata Via Romea Germanica. Qualche studioso, cultore del Casentino e della Valtiberina ( le romee a pettine ), il grande sceneggiatore Tonino Guerra, i camminatori delle antiche lastre dei 2.200 chilometri che portano da Stade, tra le brume anseatiche, fino a Roma. Poi associazioni, amministratori lungimiranti, hanno tenuta viva la memoria della via Romea che passa dall'Alpe di Serra, dal nostro Appennino attraversando tutta la provincia, transitando per Arezzo verso Orvieto e Roma, ad limina Petri et Pauli.

La Via Romea Germanica, non ha nulla da invidiare alla Francigena, addirittura tra l'XI e il XIII secolo, fu il cammino più frequentato dai pellegrini ( i romei ) che andavano verso la Città Eterna e Arezzo e il suo territorio erano strategici per il transito dei romei che in gran parte venendo dal Nord Europa, passavano per la Valle Santa, Chitignano, Subbiano, Arezzo, Castiglion Fiorentino, Cortona.

Ora la grande occasione per il territorio aretino, con due notizie di particolare interesse per il turismo e l'economia verde. Grazie al lavoro del Direttore del dipartimento Turismo del MIBACT Francesco Palumbo, la Via Romea dell'Alpe di Serra è entrata a far parte dell'Atlante Digitale dei Cammini d'Italia, con la conseguente promozione ( questa pratica che sembra scomparsa dal Comune di Arezzo ) internazionale da parte del ministero.

Seconda notizia di rilievo è l'annuncio del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini di dedicare il 2019 al Turismo lento. Un grande evento per valorizzare il turismo verde di qualità della Via Romea Germanica insieme agli altri cammini d'Italia.

DEMOS ritiene essenziale che gli enti pubblici del territorio, le associazioni, ad iniziare dalla benemerita Associazione della Via Romea Germanica, si organizzino per eventi, manifestazioni, iniziative che colleghino la Via al 2019 anno del turismo lento. Un particolare interesse deve coinvolgere i Comuni di Arezzo, Castiglion Fiorentino, Cortona, Chitignano, Subbiano in una programmazione unitaria. Gli amici di DEMOS ricordano che secondo ultimi studi di settore il turismo internazionale crescerà nei prossimi anni in modo esponenziale e l'Italia torna ad essere la meta più ambita ed è strategico anche per la nostra economia territoriale inserirsi nel progetto Cammini d'Italia. DEMOS valorizza la scelta del turismo verde, quel modo lento, non mordi e fuggi, di apprezzare i territori, le offerte paesaggistiche, enogastronomiche, culturali.

Da alcuni mesi nelle librerie è presente la Guida della Via Romea Germanica ad opera di Simone Frignani, edita da Terre di Mezzo, una occasione per approfondire tra cammino, storia, cultura, paesaggio, per DEMOS un invito a fare della Via Romea dell'Alpe di Serra un patrimonio turistico e culturale di Arezzo e provincia.

2019 Anno italiano del Turismo lento, la Via Romea Germanica protagonista!

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