Stop ai treni del Casentino, Lfi: "Problema meccanico da approfondire. C'è il bus sostitutivo"

Il presidente della società Maurizio Seri: "Ci scusiamo con l'utenza per il disagio ma preferiamo subire lamentele che mettere a repentaglio la sicurezza di viaggiatori e dipendenti"

Disagi per la mancanza di convogli nella tratta casentinese Arezzo-Stia. E a seguito degli episodi arriva anche il comunicato della società Tft, del Gruppo Lfi spa che gestisce il servizio.

Ci teniamo a precisare che i disagi sopportati dagli utenti del servizio sulla linea ferroviaria Arezzo Stia, in questi ultimi giorni, sono dovuti ad un problema meccanico occorso ad un treno che ha obbligato la società, per garantire la massima sicurezza dei propri clienti e del proprio personale, a fermare anche l'altro convoglio con medesime caratteristiche per una approfondita diagnosi tecnica.

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Al posto del treno è stato attivato un servizio bus sostitutivo:

La società è obbligata a sostituire, per il tempo necessario a queste verifiche ovvero circa 20 giorni, i servizi treno con autobus di linea.

E sulla vicenda interviene il presidente di Lfi Maurizio Seri.

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La società - dice Maurizio Seri - è da tempo impegnata insieme alla Regione Toscana a rinnovare il parco rotabile per l'acquisto di nuovi treni. Due Jazz sono in programma per la primavera 2020. È altrettanto evidente che per effettuare tutti gli investimenti necessari al rinnovo del materiale rotabile e poter concorrere con possibilità di successo all'aggiudicazione di un lotto nelle future gare per il tpl ferroviario in Toscana, la società ha bisogno di partner industriali che diano garanzie di investimenti e tenuta societaria; garanzie, soprattutto sugli investimenti, che gli enti pubblici non sono al momento in grado di fornire. Ci scusiamo ancora per il disagio ma preferiamo subire delle lamentele che mettere a repentaglio la sicurezza di viaggiatori e dipendenti.

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