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Lunedì, 16 Maggio 2022
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Tracciamento a rilento, la Asl: "Siamo sommersi, stiamo recuperando l'arretrato"

Un avviso tramite sms è arrivato ai sindaci della provincia da parte della direzione dell'azienda sanitaria. Con l'esplosione dei tamponi positivi è aumentato il carico di lavoro per la centrale. Ma presto potrebbe arrivare una soluzione

Fioccano le lamentele di persone che attendono di essere contattate dopo avere avuto un tampone positivo al coronavirus. Magari un test rapido antigenico, fatto in farmacia, di quelli che sono diventati da poco ufficialmente validi per stabilire il contagio in Toscana. Come prevedibile il carico di lavoro per le centrali di tracciamento, come quella di Arezzo, è moltiplicato nelle feste natalizie. Basti pensare che in appena tre giorni, tra il 30 dicembre e il 1° gennaio, in Toscana ci sono stati circa 47mila nuovi casi.

E il direttore generale della Asl Toscana Sud Est Antonio D'Urso ha scritto ai sindaci della provincia per renderli consapevoli dello stress a cui è sottoposta in questi giorni la centrale di tracciamento. "Da più parti mi vengono segnalate situazioni di persone risultate positive al tampone ed il cui nominativo non è inserito nel data base del Sispc (Sistema Informativo Sanitario della Prevenzione Collettiva) tra i casi”, spiega il Dg.

Il motivo, in breve, è che soltanto una volta che un tampone positivo viene preso in carico dalla centrale di tracciamento diventa ufficialmente un caso: così viene inserito nel Sispc ed è trattato come tale. "Dalla fine di dicembre la centrale di tracciamento - continua la Asl - è sommersa dai nuovi contagiati come sta succedendo in tutta Italia. La centrale della Asl sta cercando di recuperare l’arretrato progressivamente con uno ulteriore sforzo reso ancora più straordinario dal periodo che stiamo vivendo".

Il tracciamento, fa sapere la Asl, è già assicurato (quasi al 100%) per i non vaccinati e vaccinati con ciclo incompleto mentre "persistono le difficoltà nel tracciamento dei soggetti con tampone positivo già vaccinati". E mentre i sanitari sono al lavoro per recuperare il gap, dovrebbe a breve arrivare una nuova "procedura semplificata e fortemente automatizzata per l’identificazione immediata dei casi dopo l’accertamento del tampone positivo e dei contatti stretti".

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