Attualità

Toscana ancora arancione. Ma oggi si decide su riaperture e ritorno in zona gialla

C'è molto fermento sul fronte delle possibili riaperture, anche in virtù della bozza delle Regioni con le regole per permettere lo svolgimento in sicurezza delle attività da tempo chiuse. Oggi c'è una riunione della cabina di regia che dovrebbe invertire la rotta dopo due mesi di rigore

La buona notizia è che l'indice Rt medio nazionale si attesta a 0,85, registrando dunque un calo importante rispetto allo 0,92 della scorsa settimana. Lo si apprende - come spiega Today - dalla Cabina di regia dell'Istituto superiore di sanità e ministero della Salute sul Covid-19 riunita stamani per monitorare l'andamento dell'epidemia in Italia. "Dato positivo anche dagli ospedali dove per la prima settimana si vedono i segnali di una lieve diminuzione della pressione anche se continua ad essere alto il tasso di occupazione sia delle terapie intensive che dei reparti ospedalieri (39% dei posti in terapia intensiva pieni, 41% in area medica)".

I dati del monitoraggio di oggi guideranno le scelte dell'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza che stasera darà conto delle nuove fasce di rischio delle Regioni, con i relativi colori. Fino al 30 aprile, non sono previste zone gialle, né bianche. Tutta Italia sarà limitata tra la zona rossa e quella arancione. La Toscana da una settimana è tornata in fascia arancio e, in base all'andamento dei contagi (anche se negli ultimi giorni il trend è stato crescente), conta di rimanerci anche per i prossimi sette giorni. Ma sono attese poche variazioni nel resto d'Italia, due in particolare: la Campania che ambisce ad essere promossa da lunedì in zona arancione e la Sicilia che invece potrebbe fare il percorso inverso passando dall'arancione al rosso.

La nuova mappa dell'Italia da lunedì 19 aprile

Zone rosse: possibile il pasaggio della Sicilia mentre restano in alta fascia di rischio Valle d’Aosta, Puglia e Sardegna.

Zone arancioni: possibile la promozione della Campania. In questa fascia di rischio anche Basilicata, Liguria, Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto e le Province autonome di Bolzano e Trento.

In ogni caso, si attende l'ufficialità delle decisioni di stasera. La Toscana, pur se arancione, dovrebbe prevedere alcune zone rosse locali che saranno decise tra oggi e domani. Tuttavia l'intera provincia di Arezzo dovrebbe rimanere in arancione.

Le possibili riaperture

C'è poi molto fermento sul fronte delle possibili riaperture, anche in virtù della bozza delle Regioni, presentata ieri, con le regole per permettere lo svolgimento in sicurezza delle attività da tempo chiuse: tra queste ristoranti, bar, pasticcerie, ma anche terme, cinema, teatri, palestre. Oggi c'è una riunione della cabina di regia, presieduta da Mario Draghi, che dovrebbe invertire la rotta dopo due mesi di rigore. A palazzo Chigi si vedranno ministri, esperti e rappresentanti dei partiti per analizzare i dati e mettere in calendario una roadmap. Tante le ipotesi e le date possibili ma molto sarà deciso dai numeri dei contagi delle prossime due settimane. C'è anche chi spinge per un'anticipazione del ritorno alla zona gialla prima di maggio, già dall'ultima settimana di aprile (da lunedì 26 aprile). Si vedrà.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Toscana ancora arancione. Ma oggi si decide su riaperture e ritorno in zona gialla

ArezzoNotizie è in caricamento