Toscana Pride, il patrocinio del Comune di Arezzo non c'è: "Proposte divisive". Vasarri: "Occasione persa"

"Considerato che: le azioni che vengono esplicitate nel Documento Politico sono essenzialmente di scarsa attinenza con le funzioni istituzionali del Comune di Arezzo; le proposte progettuali contenute nello stesso sono divisive, marginali e...

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"Considerato che: le azioni che vengono esplicitate nel Documento Politico sono essenzialmente di scarsa attinenza con le funzioni istituzionali del Comune di Arezzo; le proposte progettuali contenute nello stesso sono divisive, marginali e marginalizzanti, nonché, in alcuni casi, incoerenti con il nostro ordinamento giuridico". La giunta comunale delibera "per le motivazioni espresse in premessa, di non aderire al documento politico del Toscana Pride 2017".

Nel testo dell'atto che porta la firma della squadra di governo del Comune di Arezzo sono state rese note le motivazioni che hanno portato il governo cittadino a non concedere il patrocinio alla manifestazione che invaderà strade e piazze del centro storico.

Il testo dell'atto pubblicato nell'albo pretorio del Comune di Arezzo

Premesso che le Associazioni e i gruppi dell'universo LGBTQA+ (AGEDO Toscana, Arcigay e Arcilesbica Toscane, L.E.D. Libertà e diritti, Movimento Pansessuale, Consultorio Transgender Torre del lago, Famiglie Arcobaleno Toscana, IREOS queer Fiorentini, Rete Genitori Rainbow) hanno richiesto al Comune di Arezzo di aderire al documento politico dell'evento “Toscana Pride" che si terrà ad Arezzo il giorno 27 maggio 2017; Preso atto che tale richiesta di adesione si concretizza nello specifico: nella concessione del Patrocinio dell'Amministrazione Comunale, nella sottoscrizione del manifesto politico del Toscana Pride, nell'invio alla parata del Gonfalone e/o di una rappresentazione istituzionale, nell'esposizione sulla facciata del Palazzo Comunale, nei giorni che vanno dal 17 al 27 maggio 2017, della bandiera arcobaleno o illuminazione arcobaleno della facciata stessa del palazzo comunale o di un altro monumento, nella fornitura di supporto tecnico-amministrativo all'evento, nell'adesione alla rete “R.E.A.DY.; Considerato che: le azioni che vengono esplicitate nel Documento Politico sono essenzialmente di scarsa attinenza con le funzioni istituzionali del Comune di Arezzo; le proposte progettuali contenute nello stesso sono divisive, marginali e marginalizzanti, nonché, in alcuni casi, incoerenti con il nostro ordinamento giuridico; Ritenendo che ogni individuo è titolare dalla nascita di un diritto naturale che trova la legittimazione non nel fatto di essere riconosciuto o accettato da un'istituzione che lo concede, ma nel fatto di essere costitutivo nella natura stessa dell'uomo; Rinnovando il proprio impegno a promuovere la considerazione del valore dell'altro e l'accettazione delle differenze che sono alla base di ogni civile convivenza. Con votazione unanime, delibera

Per le motivazioni espresse in premessa, di non aderire al documento politico del Toscana Pride 2017; Di ritenere altresì che la mancata adesione al Documento Politico comporti l'automatica caducazione di tutte le richieste avanzate dagli organizzatori riportate in narrativa al presente atto.

Niente patrocinio dunque, ma resta al momento in agenda l'appuntamento del primo cittadino, Alessandro Ghinelli, con le Famiglie Arcobaleno. "Peccato - spiega la portavoce del Toscana Pride, Veronica Vasarri - sarebbe stata un'ottima occasione per instaurare un dialogo fattivo con l'amministrazione. La mattina del 27 maggio è confermato però l'incontro in forma privata tra sindaco e le Famiglie Arcobaleno durante il quale potranno confrontarsi e conoscere meglio l'uno la realtà dell'altro". Le amministrazioni comunali che invece hanno deciso di dare il proprio patrocinio e sottoscrivere il documento politico del Toscana Pride sono: il Comune di Bucine, Castel Focognano, Castelfranco Piandiscò, Civitella in Valdichiana, Capolona, Cortona, Foiano della Chiana, Laterina, Marciano della Chiana, Monte San Savino, Pergine Valdarno, San Giovanni Valdarno, Talla e Terranuova Bracciolini.

L'elenco completo delle adesioni

Il percorso del Toscana Pride ad Arezzo.

Le associazioni casentinesi Casentino Love Affair e Massimo Comune Denominatore, insieme al gruppo rock Unica Virgo, comunicano la loro adesione al Toscana Pride 2017

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“Dare la nostra adesione al Toscana Pride, significa semplicemente voler dare il nostro contributo perché alcune disuguaglianze e alcuni pregiudizi ancora esistenti, progressivamente scompaiano - afferma Nicola Vigiani, presidente dell’associazione Massimo Comune Denominatore - del resto la nostra attività ha sempre avuto una missione sociale: promuovere cultura, arte, solidarietà e diritti. Per questo è stato ovvio aderire con entusiasmo all’appello del comitato organizzativo Toscana Pride, che ringraziamo, e conseguentemente cercare un modo perché il nostro non fosse un contributo solo formale. Non siamo abituati a stare con le mani in mano. Quindi, insieme alla associazione Casentino Love Affair abbiamo deciso di organizzare un carro musicale, dove gli Unica Virgo, storica rock band casentinese si esibirà live durante tutto il percorso della manifestazione.”.

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