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Domenica, 14 Agosto 2022

Tiberina Tre Bis, arriva la svolta: protocollo d'intesa fra Comune di Pieve Santo Stefano e Provincia di Arezzo

I lavori saranno effettuati dall'ente guidato da Chiassai. Quantificato l'investimento: serviranno circa 39 milioni di euro per il tratto fra Toscana e l'Emilia Romagna

Un protocollo d'intesa per la ex Tiberina Tre Bis, per la sistemazione della strada nel tratto compreso fra l’uscita della E45 “Pieve S. Stefano Nord” e il confine con l’Emilia Romagna. Un impegno importante e propedeutico alla presa in carico della strada, che venne declassata nel 1997 ad arteria comunale, da parte della provincia di Arezzo, ma anche di portata “storica” per la viabilità della Valtiberina e di tutto il centro Italia.

“Da decenni si assiste ad una grave situazione legata allo stato di degrado della E45, collegamento fondamentale tra la Regione Toscana e l’Emilia Romagna – afferma la presidente Silvia Chiassai Martini – dovuta alla presenza continua di cantieri che generano disagi quotidiani e, contemporaneamente, perdura una situazione di grave criticità della strada ex Tiberina 3Bis che dal 1997, in modo irresponsabile, da statale è stata declassata a comunale, e che rappresenta l’unica alternativa alla E45''.

Una serie di condizioni che hanno portato a una decisione epocale per la Provincia: ''Ho deciso di assumermi la responsabilità di prendere in carico la strada facendola diventare provinciale, per cercare di risolvere definitivamente i grandi problemi di collegamento tra l’uscita della E45, a Pieve Santo Stefano Nord, ed il confine con la vicina Emilia Romagna. Nell’incontro che ho richiesto a ministero infrastrutture e Anas, ho manifestato la disponibilità a questa operazione chiedendo collaborazione per la progettazione degli interventi e i fondi per le opere. Un impegno significativo, per 39 milioni di euro, che ritengo sia l’unica soluzione percorribile per risolvere un problema annoso a tutto il centro Italia.”

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“Oggi si attua ciò che l’amministrazione di Pieve Santo Stefano aveva immaginato fin dal suo insediamento del 2019 – prosegue il sindaco Claudio Marcelli – la ricerca di una presa di coscienza degli enti superiori per ridare dignità alla vecchia arteria ExTib3Bis, come unica alternativa alla E45. Con questo atto la Provincia e il Comune iniziano un percorso che, in presenza dei finanziamenti necessari, riporterà la vecchia arteria in capo alla Provincia che fin dall’inizio ne doveva prendere la competenza, considerando che a metà degli anni ’90, la stessa rifiutò la cessione dell’arteria che Anas stava effettuando, perché già da allora risultava fortemente ammalorata e intransitabile. Il protocollo di intesa firmato assume il valore di individuare un percorso chiaro e condiviso di futura presa in carico della nuova Tiberina 3 Bis risolvendo i dubbi proprio per l’attribuzione delle risorse, per la messa in opera degli interventi e per la futura competenza. A questo proposito l’amministrazione comunale di Pieve Santo Stefano ringrazia la presidente Silvia Chiassai Martini, coadiuvata dai suoi collaboratori, per aver recepito, capito e messo in atto quanto in questi anni abbiamo rappresentato in ogni sede”.

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