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Il Comune di Arezzo scambia 6.500 sierologici con 5mila test rapidi. I costi della campagna di screening

I dettagli dell'operazione nella delibera di giunta: resta invariato (30mila euro) l'impegno di spesa con la Biochemical System che fornisce i nuovi tamponi al posto del 70% dei test presi a novembre. Contributo di un euro per ogni tampone fatto alla Croce Rossa

Il Comune di Arezzo ha annunciato una nuova campagna di screening con i tamponi rapidi naso-faringei, estesa a tutta la popolazione. Una misura presa dopo "lo scarso successo", come detto dallo stesso sindaco Ghinelli, dei test sierologici per i bambini da 3 a 14 anni. I dettagli della nuova iniziativa sono contenuti in una delibera di giunta del 16 febbraio. Il cambio di rotta avviene con la sostituzione, da parte del Comune, della maggior parte dei test pungidito inutilizzati con i test rapidi. Sul caso dello screening sierologico di Arezzo, alla fine dello scorso anno, ci fu uno scontro (non l'unico) tra amministrazione e Asl, perché i sierologici non hanno valore diagnostico e la Asl non li ha considerati utili ai fini della prevenzione per la riduzione della contagiosità, a differenza dei tamponi antigenici rapidi, che adesso vengono adottati.

Oltre 5mila test rapidi in cambio di 6.500 sierologici

Lo scorso novembre il Comune di Arezzo aveva avviato la campagna con i sierologici sui bimbi dell'asilo e delle scuole aretine dai 3 ai 14 anni, con l'affidamento per la fornitura di 8.500 kit alla Biochemical Systems di Palazzo del Pero, per un importo complessivo di circa 30mila euro. E' stato anche creato un apposito portale, messo a disposizione gratuitamente da Lascaux. La Croce Rossa ha provveduto ad eseguire i test, collaborando con il Comune a fronte del riconoscimento di 50 centesimi a test sierologico fatto. Ma di quesi test rapidi ne sono stati eseguiti molti meno di quanti inizialmente previsti, visto che la nuova delibera prevede la sostituzione della maggior parte di essi con i test rapidi. Non un cambio 1 a 1, ma 5.170 tamponi rapidi contro 6.500 pungidito. In questo modo, l'accordo con la Biochemical System non ha impatti per le casse del Comune.

I nuovi costi dell'operazione

In sostanza, l'amministrazione rinuncia al 70% dei test sierologici preventivati a novembre per i 5mila, poco più, test rapidi naso-faringei che dovrebbero servire alle esigenze di tutta la popolazione. Non ci saranno così variazioni rispetto ai 30mila euro impegnati inizialmente, se non un ulteriore contributo alla Croce Rossa di 1 euro per ogni nuovo test eseguito, quindi al massimo 5.170 euro. Parallelamente - ribadisce la delibera - resta in piedi la campagna coi sierologici rimanenti sui bambini 3-14 anni, ma, al massimo, a fine screening potranno essere eseguiti 2mila test.

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