Terre della Tav, il sindaco di Cavriglia: "Le accoglieremo ma solo se sarà materiale di qualità"

La commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale (VIA – VAS) del Ministero dell'Ambiente ha dato il via libera all'utilizzo delle terre da scavo provenienti dal passante ferroviario alta velocità di Firenze, a patto che sia elaborato un...

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La commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale (VIA – VAS) del Ministero dell'Ambiente ha dato il via libera all'utilizzo delle terre da scavo provenienti dal passante ferroviario alta velocità di Firenze, a patto che sia elaborato un nuovo piano di utilizzo (PUT). Quest'ultimo dovrà recepire il protocollo a sua volta parte integrante del parere tecnico della commissione dove sono state definite le procedure di caratterizzazione e campionamento da eseguirsi in corso d'opera con riferimento alla verifica ambientale del materiale e della sua resistenza geotecnica. “Come abbiamo sempre sostenuto, siamo disposti ad accogliere le terre provenienti dallo sottopasso fiorentino – ha affermato il Sindaco di Cavriglia Leonardo Degl'Innocenti o Sanni – solo a patto che siano di qualità e quindi classificate in tabella A.

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Il Ministero ha dato il via libera grazie al precedente avvallo di una commissione tecnica composta dalle massime autorità del settore: Centro Nazionale di Ricerca (CNR), Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), Istituto Superiore di Sanità (ISS) alla presenza dell'ARPAT regionale. Ad ulteriore testimonianza di quanto Cavriglia voglia assicurarsi che ogni procedura avvenga con la massima efficienza, la nostra Amministrazione ha messo a disposizione di un pool di tecnici dell' Arpat regionale alcuni locali dell'Incubatore di Imprese dell'area industriale di Bomba, adiacente alla zona in cui verranno messe a dimora le terre. L'arrivo delle terre della TAV permetterà la realizzazione delle colline schermo, fondamentali per il processo di ri-naturalizzazione dell'area ex mineraria, le quali divideranno la Centrale Enel di Santa Barbara dal lago di Castelnuovo, dividendo di conseguenza anche la zona industriale da quella naturalistica dell'area ex mineraria. L'arrivo delle terre porterà nel nostro territorio anche risorse economiche, complessivamente pari a 21,5 milioni di Euro. Queste ultime verranno investite in opere ed infrastrutture con importanti ricadute in termini produttivi e occupazionali. Tra queste la più rilevante è il tunnel che permetterà di collegare la Strada Provinciale 14 delle Miniere alla Strada Regionale 69, bypassando lo snodo del Porcellino e semplificando i collegamenti con l'area industriale cavrigliese e l'ex area mineraria in procinto di essere ri-naturalizzata”.

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