Sabato, 16 Ottobre 2021
Attualità

Terminata la raccolta fondi “La solidarietà non discrimina” di Arci Chimera Arcobaleno: i risultati

Nella Giornata Internazionale di lotta ad omofobia, lesbofobia, transfobia e bifobia presentati gli esiti del crowdfunding dedicato a persone che vivono situazioni di marginalità aggravate dall’emergenza Covid-19

La campagna “La Solidarietà non discrimina” lanciata da Chimera Arcobaleno Arcigay Arezzo appena un mese fa, ha ricevuto donazioni pari a 2.345 euro da parte di 31 sostenitori e sostenitrici. "L'obiettivo quindi di triplicare la somma iniziale di 1.000 euro - fanno sapere dall'associazione - destinata al progetto direttamente dall'associazione Lgbti+ aretina, è stato ampiamente raggiunto".

L'ammontare totale della donazione è quindi di 3.235,65 euro così distribuite alle 4 associazioni destinatarie del progetto: 600 euro all'associazione Oltre il Muro odv che si occupa dei detenuti della casa circondariale di Arezzo, 1.035 euro alla Fraternità Federico Bindi onlus per le strutture di co-housing e il centro diurno per persone senza fissa dimora, 1.000 euro al comitato di Arezzo della Croce Rossa Italiana per aiutare famiglie e individui in situazioni di difficoltà e 600 euro ad Unicoop per il progetto “La spesa sospesa”.

“Vogliamo ringraziare tutte le persone che hanno sostenuto il progetto - spiega la presidente di Chimera Arcobaleno Arcigay Arezzo, Veronica Vasarri - ci hanno permesso di raggiungere un ottimo e inatteso risultato e ci hanno consentito di fare la differenza per persone che vivono quotidianamente situazioni di marginalità. Particolarmente significativo per noi è ultimare le donazioni proprio nella Giornata internazionale di lotta alle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere che si celebra ogni 17 maggio, ribadendo l'obiettivo dell'associazione a contrastare qualsiasi forma di discriminazione e i discorsi d'odio ai danni di tutte le minoranze”.

La campagna realizzata da Arcigay nazionale per la Giornata Internazionale contro omofobia, bifobia, transfobia, lesbofobia e afobia, quest'anno ha scelto come messaggio: "La violenza non è un diritto. Combatterla è un dovere" raccontando 5 storie di quotidiana violenza ai danni di persone gay, bisessuali, transgender, lesbiche o asessuali realmente accadute. 

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