Tassa pubblicità: è bufera. Confesercenti: "Il Comune fa cassa". Caso in maggioranza: interrogazione di Forza Italia

Gli esercenti di Arezzo sul piede di guerra. E il gruppo consiliare forzista alza la voce: "Siamo sorpresi, commercianti colpiti al cuore"

L'aumento dell'imposta sulla pubblicità comunale, di cui Arezzonotizie ha dato conto stamani, ha sollevato un polverone. E se l'attacco che arriva degli esercenti poteva essere atteso, meno scontata è la presa di posizione del gruppo consiliare di Forza Italia, che, compatto, prende le distanze dalla misura, adottata con delibera di giunta lo scorso febbraio. "Con grande sorpresa - si legge nella nota del gruppo - apprendiamo che tramite una delibera di giunta è stato determinato un aumento della tassazione comunale per le tariffe sulla pubblicità su cartelloni, manifesti e insegne luminose".

Aumenti nella tassa sulla pubblicità: le tariffe 2019 per cartelloni, insegne, affissioni

La delibera di giunta è stata varata con il voto unanime dei presenti all'adunanza dell'11 febbraio scorso. C'erano il sindaco Ghinelli, il vice Gamurrini e gli assessori Comanducci, Magi, Merelli, Sacchetti e Tanti. Unica assente: Tiziana Nisini.

Un provvedimento - attacca Forza Italia - che va a colpire direttamente al cuore la categoria dei commercianti già tartassata da infinite tasse e balzelli, e che va in piena controtendenza ad altri ottimi provvedimenti con cui la giunta aveva deliberato ad esempio sgravi sull'occupazione di suolo pubblico per un quartiere in difficoltà come Saione. Con tutta probabilità un aumento così consistente è frutto della necessità di fare cassa per "andare in conformità con le previsioni del bilancio di previsione per l'anno 2019" , come si legge in
delibera. Insomma, per parlare chiaro,  a farne le spese sono sempre i soliti noti: chi lavora al commercio.

Forza Italia farà un'interrogazione in consiglio comunale

Il gruppo consiliare - di cui fanno parte Angelo Rossi, Federico Scapecchi, Mery Stella Cornacchini, Luca Stella, Leonardo Benigni, Jacopo Apa, Alessio Mattesini - ha anche annunciato un'interrogazione nel corso del prossimo consiglio comunale che è in programma il venerdì prima di Pasqua, il 19 aprile.

"Fulmine a ciel sereno"

Abbiamo appreso con rammarico - dice Mario Checcaglini di Confesercenti - il forte incremento della tariffa sulla pubblicità sulle insegne dei negozi. L'aumento è notevole se si considera che l’incremento della tariffa base dopo l'aumento, è oggi del 30%. Considerato che qualche anno fa l'incremento era stato del 20%, in pratica oggi si è registrato un più 10% che incrementa del 30% la tariffa base".

"Un aumento spropositato e incomprensibile": ecco la riflessione di Confesercenti.

Confesercenti chiede un incontro al Comune

L'associazione di categoria aggiunge:

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Pesare sempre più sulle tasche delle attività economiche – aggiunge Checcaglini - è una politica che non riusciamo a capire. Se fossimo stati consultati, avremmo spiegato che incrementare oggi le tariffe non aiuta le imprese già in difficoltà. Non è un caso se si parla insistentemente di una riduzione del carico fiscale sulle imprese e sulle famiglie per riavviare l’economia. Peraltro questa tariffa non è a fronte di un costo che il Comune sostiene per erogare il servizio, ma si tratta, come è evidente, di un incasso quindi ancora meno giustificato. In un periodo di gravi difficoltà del commercio e dell’economia in generale riteniamo che gli aumenti delle tariffe siano sbagliati. Un cattivo segnale verso le imprese. Per questo - conclude il direttore di Confesercenti - ci attiveremo per chiedere un incontro al Comune e sollecitare un dietrofront. Riteniamo che la misura adottata dalla giunta comunale rappresentata da una maggioranza, che fa riferimento a forze di governo che a livello nazionale spingono su scelte volte a gravare il meno possibile sulle imprese, sia una scelta controtendenza. 

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