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Attualità Anghiari

Il Tar dà ragione a Inwit. Ad Anghiari il mega traliccio per la telefonia

Il comitato "No antenna" attacca il sindaco Polcri: "E' una sua sconfitta personale. Cupidigia, incapacità e arroganza hanno determinato un disastro che non verrà dimenticato"

"Abbiamo perso". Così si esprime il Comitato No Antenna Anghiari, che nei mesi scorsi si era battuto per scongiurare l'installazione del traliccio per la telefonia in località La Gattina. La vicenda, che tanta preoccupazione aveva suscitato ad Anghiari, era addirittura approdata in Regione con una interrogazione presentata dai consiglieri del Pd Vincenzo Ceccarelli e Lucia De Robertis al presidente Eugenio Giani. Il documento ripercorreva in dettaglio tutta la storia, sia nei suoi aspetti procedurali (silenzio-assenso e inerzia del Comune), sia sociali (importanza per gli anghiaresi, costituzione di comitato), sia patrimoniali (risarcimenti ai proprietari confinanti) per giungere infine alla risoluzione di entrare in contraddittorio con Inwit SpA.

Il comitato, per voce del presidente Fabrizio Scartoni, aveva proposto fin da subito di porre il vincolo sulla collina e su ogni altra zona di pregio, per difendere il territorio e allo stesso tempo consentire lo sviluppo della rete telefonica. Adesso la sentenza del Tar.

La posizione del comitato "No antenna"

"Siamo stati purtroppo informati che il Tribunale Amministrativo Regionale ha accolto le ragioni di Inwit SpA - si legge nel comunicato stampa. Tutti gli argomenti sciorinati con sicumera dal sindaco Alessandro Polcri sono crollati miseramente. Salvo miracoli, non c'è più dubbio sul fatto che l'antenna verrà installata in località La Gattina. Il nostro Comitato ha cercato con tutte le sue forze di impedire un tale scempio, ma la chiusura del Comune ad ogni tipo di collaborazione ha reso impossibile qualsiasi nostro tentativo, anche in extremis.

Questa è un'enorme sconfitta personale per il sindaco, che ha dimostrato la sua incapacità e distanza dai cittadini. Invece di tagliare l'ennesimo nastro in Provincia o fare inutili discorsi di circostanza sarebbe stato molto meglio, come tanti primi cittadini hanno fatto, che si fosse impegnato a proteggere il suo territorio, a collaborare con i cittadini a cui dovrebbe garantire protezione, a dotare il suo paese di un piano antenne.

Lui però potrà almeno tentare di rifarsi la faccia politicamente; invece gli anghiaresi hanno irrimediabilmente perso. Sono infatti gli anghiaresi che dovranno godersi "per sempre" lo spettacolo di un megatraliccio in una delle zone da loro più amate, adornato dalle tante antenne che via via gli verranno aggrappate sopra, le quali irradieranno con forza sopra le loro teste e su quelle dei tanti concittadini che abitano la via del Carmine. Oltre al danno gli anghiaresi subiranno poi le beffe: sono infatti loro che dovranno pagare le spese legali ed eventualmente i danni ad Inwit SpA per una gestione superficiale e improvvida da parte di chi li amministra.

Gli anghiaresi, ammirando il traliccio, si ricorderanno negli anni a venire chi ringraziare: chi per bieco amore del profitto, per evidente incapacità o per estrema arroganza si è preso l'enorme responsabilità di rovinare irrimediabilmente il nostro territorio.

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