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Ristorante fusion al posto dello Sugar. Trattativa in fase avanzata, Biagioni e Benassi: "Ecco perché chiudiamo"

Le indiscrezioni hanno trovato conferma. Le trattative sono a buon punto e se tutto va a buon fine è probabile un'apertura nell'aprile 2020

Un locale di medio alto livello, in stile milanese, con la cucina fusion al centro e un'area dedicata ad aperitivi, ma con classe. Le voci insistenti che hanno cominciato a girare in città hanno trovato conferma.

L'Officina 7 (ex Sugar Reef) non sarà più il locale che abbiamo imparato a conoscere negli ultimi 15 anni, non si alternerrano più dj alla console, non ci saranno più i pr a all'opera per le prevendite, non ci saranno più staff che organizzano serate e si sfidano a ritmo di musica. Un locale che negli anni ha ospitato dj di fame internazionale, cantanti e vip del mondo dello spettacolo e dei reality, una discoteca che ha regalato a tante generazioni il luogo di svago nei weekend della movida aretina.

Sugar Reef, cala il sipario su uno dei principali locali della movida aretina. Un ristorante asiatico nel futuro

"Quando abbiamo rilevato lo Sugar - raccontano due soci dell'Officina 7, Fabrizio Biagioni e Stefano Benassi - il nostro intento era quello di offrire alla città un posto dove poter ballare nel fine settimana anche durante il periodo estivo. Mancava a nostro parere un locale che potesse continuare ad offrire serate nei mesi più caldi dell'anno. Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo provato a rilanciare un locale che stava per "morire". Essendo soci anche delle altre due discoteche della città, Il Principe e il Class 125, che chiudono in estate, l'intenzione era quella di far lavorare i nostri dipendenti tutto l'anno, così abbiamo rilevato la gestione del locale".

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L'ultima serata c'è stata il 7 settembre anche se poi i due imprenditori hanno anche avuto la tentazione di aprirlo per Halloween. Cosa che non è andata in porto. Alla fine dell'estate, il buon vecchio Sugar si è trovato di fronte ad un bivio, alle difficoltà di poter resistere nel mercato, con serate che spesso non si sostengono, con normative sempre più stringenti e una serie di controlli pressanti ad ogni apertura estiva, non gradita da alcuni cittadini della zona.

Se a questo si somma il fatto che adesso le abitudini degli aretini sembrano cambiare e andare verso un'altra direzione, ecco trovato il motivo dal quale è nata la volontà dei soci dell'Officina 7 di provare a cambiare vesti al locale. Via la discoteca e dentro un ristorante. Dietro questo nuovo progetto ci sono tre ragazzi sotto i 35 anni che si sono trovati a condividere la stessa idea. 

"Arezzo non ha risposto presente - chiosano Biagioni e Benassi - quando abbiamo deciso di rilanciare la discoteca di via Setteponti. Abbiamo riscontrato molte difficoltà, sia dal punto di vista burocratico che strettamente come risposta numerica. Da quì la decisione di guardarci intorno e provare a cambiare vesti a quella che storicamente è riconosciuta come una discoteca. Ci siamo guardati intorno e sono scaturite le trattative di cui si parla in questi giorni in città".

Aprile 2020, questa è la data prevista per un locale di tendenza, di alto livello, che sorgerà sulle "ceneri" del vecchio Sugar. Un ristorante fusion, che proporrà piatti asiatici, ma non solo, ben lontano dallo stile "All you can eat", ma quello più elegante tipico di alcuni locali milanesi. Un luogo che vivrà tutto l'anno, sfruttando lo spazio adiacente esterno a bordo piscina. 

Questa sembra essere il progetto definitivo, anche se mancano ancora dei dettagli per concludere la trattativa.

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