Attualità Arezzo Nord / via Marco Pantani

Pantani per sempre sulla salita di Poti: strada bianca intitolata al Pirata. Mamma Tonina: "Commossa dal vostro affetto"

Questa mattina la cerimonia di intitolazione alla quale era presente anche il sindaco Alessandro Ghinelli

"Marco Pantani è presente", la scritta sullo striscione giallo con il quale gli aretini hanno ricordato il Pirata oggi sull'Alpe di Poti dice tutto. Spiega come l'affetto degli aretini e degli appassionati di ciclismo sia rimasto immutanto nei confronti del grande campione morto il 14 febbraio del 2004 in circostanze ancora non chiare. E questa mattina alla cerimonia dell'intitolazione della strada bianca che conduce all'Alpe di Poti (827 metri di altezza) al ciclista, Marco era nel cuore e nei pensieri di tutti. A partire, ovviamente, da mamma Tonina che ,battagliera come sempre, non si è persa l'appuntamento. 

"Quello che mi conforta è il grande affetto della gente" ha detto Tonina "il mondo del ciclismo ha totalmente dimenticato Marco, ma non la gente. E questa bella iniziativa di Arezzo lo dimostra".

Ciclisti, amanti delle due ruote, fan di Pantani, tanti hanno raggiunto la sommità della strada bianca. Tra loro anche il sindaco Alessandro Ghinelli che ha spiegato come "Poti sia la montagna degli aretini" per poi aggiungere che "questa targa è il primo passo, insieme alla valorizzazione di questa splendida strada bianca, per recuperare l'intera zona dove peraltro si trovano anche prati e boschi di eccezionale valore ambientale".

Commoventi le parole di mamma Tonina, che mai si è arresa alla morte del figlio e che ha combattuto nelle aule di tribunale fino all'ultimo.

"Vivo la seconda parte della mia vita nel ricordo di Marco - ha  detto - e iniziative come queste mi fanno davvero stare meglio. Sono molto commossa".

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