Storia e Design del Gioiello parte il master. Borsa di studio messa a disposizione da Confartigianato

Sta per prendere il via al Dipartimento Universitario Aretino la nuova edizione del Master executive in “Storia e Design del Gioiello”, il corso specialistico post-laurea nato appositamente per le esigenze del comparto orafo. A partire da...

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Sta per prendere il via al Dipartimento Universitario Aretino la nuova edizione del Master executive in “Storia e Design del Gioiello”, il corso specialistico post-laurea nato appositamente per le esigenze del comparto orafo. A partire da quest'anno il Master prevede anche una borsa di studio di 1500 euro messa a disposizione dalla Confartigianato e dedicata alla memoria di Willy Pagani, orafo cortonese scomparso 10 anni fa.

"Abbiamo pensato - dichiara il Presidente di Confartigianato, Ferrer Vannetti - che il percorso formativo promosso dall'Università di Siena potesse essere la giusta iniziativa da sostenere per ricordare il genio e l'entusiasmo creativo di un artista-artigiano che ha saputo lasciare nel settore dell'oreficeria e gioielleria una testimonianza destinata a rimanere nel tempo.

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A Willy Pagani sarà dunque dedicata una delle borse di studio che viene messa a disposizione degli allievi del Master da Confartigianato Arezzo. La borsa di studio fa parte del “pacchetto” di borse di studio (messe a disposizione da Associazioni di categoria, dalla Camera di Commercio e dall'Università) che verranno erogate agli studenti del Master più meritevoli e che saranno assegnate nei prossimi giorni dal collegio dei docenti del Master che si riuniranno nella sede del dipartimento universitario.

Willy Pagani, nato a Cortona nel 1967, fin da piccolo dimostra la sua abilità e intelligenza creativa. Dopo la scuola dell'obbligo sceglie l'istituto Orafo "Margartone" di Arezzo ove comincia il suo percorso di apprendimento e sperimentazione dedicato alle tecniche dell'oreficeria. Dopo aver conseguito brillantemente il diploma, lavora dapprima in un laboratorio orafo a Passignano sul Trasimeno per poi aprire nel 1992, all'età di 25 anni, finalmente, la sua bottega d'arte orafa. "In quegli anni - ricorda la moglie Patrizia - Willy è così appassionato, così entusiasta del suo lavoro di artigiano orafo, che non solo riesce a crearsi in poco tempo una clientela affezionata, ma si dedica a sviluppare un personale percorso di sperimentazione attraverso cui propone sempre gioielli originali, creati attraverso caratteristiche stilisticamente ingegnose. Fra le sue creazioni spicca una linea di gioielli in argento e oro ispirati all'arte orafa etrusca; gioielli che Willy realizza dopo aver attentamente studiato, recandosi spesso al Museo MAEC di Cortona, che riscuotono grande successo fra gli acquirenti italiani e stranieri.

“Le qualità di Willy, il suo entusiasmo, la sua voglia di mettersi in gioco e di sperimentare sempre, senza arrendersi mai – dichiara il Presidente dell'Area Valdichiana, Luca Parrini, ci sono sembrate emblematiche per una borsa di studio da dedicare ad uno studente del Master in storia e design del gioiello. Crediamo che grazie a questa borsa di studio un altro giovane meritevole potrà, sull'esempio di Willy, mettere a frutto la sua creatività, e onorare la memoria del nostro artigiano orafo.” "A Willy Pagani - dichiara il Presidente dell'Associazione Oreficeria Artistica di Confartigianato Imprese Arezzo, Oriano Mearini - è stata intitolata la prima nostra esposizione di arte orafa dedicata alla storia del gioiello etrusco e svolta al Museo MAEC di Cortona nel 2007. Ricordo che fu proprio attraverso quella bellissima esperienza che si costituì in seno a Confartigianato l'Associazione Oreficeria Artistica che si è resa protagonista in questi ultimi 10 anni di tante iniziative per la valorizzazione del gioiello di Arezzo e per il trasferimento alle nuove generazioni delle conoscenze e delle competenze dell'arte orafa". “Il mio desiderio – dichiara Patrizia, la moglie di Willy – è che a dieci anni dalla scomparsa di mio marito, il suo essere artigiano - artista venisse ricordato e la sua opera conosciuta da chi non ha avuto la possibilità di incontrarlo e conoscerlo. Willy si è impegnato molto nel suo lavoro, ha faticato senza risparmiarsi, ha creduto nelle sue potenzialità e ha lavorato giorno e notte per creare oggetti che diventassero immortali e parlassero di lui. Questo vi auguro – conclude Patrizia rivolta agli allievi del Master– di sognare e credere in voi e di costruire con sacrificio il futuro che desiderate.”

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