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Covid, Spi (Cgil): "Vogliamo vaccini e non polemiche"

"Se il problema è la carenza di vaccini, allora si rivedano i criteri di priorità della loro distribuzione. Come Spi, confermiamo che gli over 80 devono essere in cima alla lista"

"Il nostro è un paese che ama molto le polemiche e molto poco le soluzioni. Le discussioni sui vaccini non ci entusiasmano, la mancanza di vaccini si". Così Giancarlo Gambineri, Segretario provinciale Spi Cgil commenta la situazione della campagna vaccinale in Italia. 

"Confermiamo che la somministrazione delle dosi agli anziani che hanno più di 80 deve essere una priorità: non solo per noi ma per il paese. Ribadiamo che i medici di medicina generale, per la conoscenza diretta dei loro pazienti e la capillarità della loro presenza sul territorio, devono rappresentare la priorità per il Paese. Non possiamo lasciare scoperta la generazione più fragile e più esposta alle conseguenze letali del Covid. Se il problema è la carenza di vaccini, allora si rivedano i criteri di priorità della loro distribuzione. Come Spi, confermiamo che  gli over 80 devono essere in cima alla lista".

Una valutazione che condivide anche  Alessandro Mugnai, Segretario provinciale della Cgil.

"Su questo problema si misura davvero il livello d’attenzione delle istituzioni e del sistema sanitario. La retorica dei tempi buoni sui nonni serve a ben poco. Oggi viviamo un temo drammatico e le risposte devono essere rapide e giuste. Gli anziani nelle Rsa sono stati vaccinati. Adesso analago attenzione deve essere dedicata a quelli che sono a casa ma sono egualmente esposti al rischio del Covid".

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