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Aria inquinata, anche Arezzo tra le 58 città italiane che superano i limiti anti smog

Nei primi otto mesi di quest'anno la provincia più colpita è Cremona. A seguire quelle di Monza e Brianza, Milano, Mantova e Padova. Arezzo di poco sopra ai valori tollerati

C'è anche Arezzo, pur se di poco, tra le 58 le città italiane dove la concentrazione di polveri sottili supera i limiti fissati dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Secondo quanto riporta il Sole 24 Ore, in 58 centri urbani la concentrazione media di Pm 2,5 (rilevata nei primi mesi di quest'anno) ha infatti superato il valore di riferimento, pari a 10 microgrammi per metro cubo.

Il dettaglio

Da gennaio ad agosto 2023 la provincia più colpita spiega Today risulta essere stata Cremona, seguita da Monza e Brianza, Milano, Mantova e Padova. A fornire i numeri dell'inquinamento nelle città è l'emittente pubblica tedesca Deutsche Welle, in collaborazione con lo European data journalism network.

Confermato il record negativo dei territori della Pianura Padana, tra i più inquinati anche su scala europea. Analizzando il trend storico del particolato (uno degli inquinanti più frequenti nelle aree urbane) dal 2018 al 2022, è possibile osservare che tra i 27 stati membri dell'Unione, i territori del nord Italia spiccano negativamente rispetto a tutti gli altri. I picchi si registrano a Biella (concentrazione media annua di Pm 2,5 passata dai 9,9 µg/m3 del 2018 agli 11,6 dello scorso anno, +17,2%), Lecco (+14,8), Vicenza (+14,3%), Como (+14,2), Varese (+14%), Lucca (+12,9) e Pistoia (+12,7%). La concentrazione media sale anche nelle province venete di Treviso, Verona e Padova. Cala invece a Milano, Brescia, Pavia, Cremona, Mantova e Lodi.

Anche al sud ci sono province inquinate: le più in pericolo sono Napoli, Caserta, Benevento, Taranto, Avellino, Lecce e Brindisi. Roma si trova al 41° posto della classifica, con un aumento del 3,3% tra il 2018 e il 2022. Al 35° posto c'è Torino, mentre Venezia è al 12°. Arezzo chiude la classifica al 58esimo posto con un'emissione di pochissimo superiore a 10 µg/m3.

Tra il 2016 e il 2020 - conclude Today - almeno 246.133 persone sono morte prematuramente in Italia a causa di un inquinamento a livelli superiori rispetto a quelli indicati nelle linee guida dell'Oms. Negli ultimi cinque anni l'Italia registra un trend in crescita (+5,4%). In alcune province della Pianura Padana (come Cremona, Milano e Padova) le morti premature da inquinamento sono state addirittura più di sette ogni mille abitanti.

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