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Silvia Chiassai a Prisma: "Rivoluzione Provincia: chiederò quello che ci spetta"

Il sindaco di Montevarchi è stata scelta come presidente della Provincia di Arezzo.

"Intendo stare molto fuori da questo palazzo, tra la gente e collaborare in piena sinergia con i rappresentanti del territorio".

Silvia Chiassai Martini dal 31 ottobre è la prima presidente donna della Provincia di Arezzo. Un primato anche in considerazione che è la prima amministratrice dell'ente a non appartenere ad alcun partito di centrosinistra.

"E' un po' la stessa cosa che è successa per il comune che amministro - racconta - nel 2016 mi sono candidata a sindaco di Montevarchi. Ho vinto al secondo turno con il 59 per cento delle preferenze. Sono la prima donna che governa questo capoluogo e non appartiene ad alcun partito di sinistra".

Sposata e madre di una bambina di otto anni, Silvia Chiassai è nata a Firenze - "anche se abitavo a Montevarchi" - ed ha vissuto in Valdarno insieme alla famiglia fino a che, al termine degli studi universitari si è trasferita a Siena.

"Sì - racconta - c'è chi mi chiama 'Silvia da Siena'. Quando ho raccolto la sfida di fare il sindaco ho deciso di trasferirmi con tutta la mia famiglia nella mia terra natale. Da allora io, mio marito e mia figlia abbiamo cambiato completamente vita. E' stata una scelta naturale per me visto che, per carattere, sono portata ad impegnarmi fino in fondo nelle cose. Montevarchi da quando sono al Governo è cambiata. E questo grazie alla squadra con la quale governo il territorio che mi ha dato, e continua a darmi, pieno supporto in tutto quello che concerne la vita cittadina e amministrativa".

Un concetto che Silvia Chiassai ha deciso di fare proprio anche per il governo della Provincia di Arezzo.

"Credo che i risultati si ottengano solo quando c'è volontà e competenza - spiega - non ho ancora deciso quali saranno i consiglieri con delega che mi affiancheranno nei prossimi anni. Ma sono certa che la mia scelta ricadrà sulle capacità di ciascuno e sulla volontà di mettersi in gioco e sacrificarsi perché, è giusto ricordarlo, consiglieri e presente della Provincia, svolgono questo ruolo in maniera del tutto gratuita senza percepire neanche un euro".

Donna decisa e dal carattere d'acciaio si è detta pronta a mettersi al lavoro per cambiare completamente il volto dell'ente e riuscire "ad ottenere risorse e risposte che servono al corretto funzionamento di questa istituzione".
 

Tra le priorità d'azione scuole e viabilità.
"Ponte Buriano in primo luogo e poi anche il Liceo di Cortona che da tempo non versa in buone condizioni - spiega - In questo senso nei prossimi giorni incontrerò associazioni, cittadini e dirigenti scolastici per fare il punto della situazione, comprendere le criticità e trovare soluzioni".

Tra le prime persone a congratularsi con lei per l'elezioni il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli.
"Sì - continua - è davvero molto confortante sapere che posso contare sul suo appoggio. Francamente mi sento a casa. Sono contenta e molto gratificata anche del sostegno dimostrato dai consiglieri e sindaci dei territori che lo scorso 31 ottobre hanno raggiunto piazza della Libertà per darmi la loro fiducia. Infine sono grata anche alla mia avversaria, Ginetta Menchetti sindaco di Civitella in Valdichiana. Si è dimostrata una donna di grande carattere e grande correttezza ed è stata una delle persone che mi ha chiamata per congratularsi della vittoria. A lei va il mio grazie più sincero".

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