Domenica, 20 Giugno 2021
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Sorrisi dalla Sierra Leone: così l'ultimo viaggio di Solidarietà In Buone Mani Onlus

Don Giuliano Farali, Presidente della Onlus, Fabrizio Casini, Paolo e Andrea Reggidori hanno trascorso il loro soggiorno dal 5 al 14 maggio tra continue visite alle comunità locali e altrettanta gratitudine e soddisfazione nella verifica dei progetti e nella programmazione di quelli futuri

Il viaggio in Sierra Leone del maggio 2019 resterà negli annali della nostra Associazione tra quelli più importanti e significativi, dati oramai i tantissimi progetti realizzati da Solidarietà In Buone Mani Onlus in questo paese, dove tangibili e forti sono i risultati e i benefici che la popolazione locale ne ha ricavato. Don Giuliano Farali, Presidente della Onlus, Fabrizio Casini, Paolo e Andrea Reggidori hanno trascorso il loro soggiorno dal 5 al 14 maggio tra continue visite alle comunità locali e altrettanta gratitudine e soddisfazione nella verifica dei progetti e nella programmazione di quelli futuri. Viaggio che ha dimostrato ancora una volta il solidissimo legame con la realtà dei Missionari Saveriani in questo paese.

Per Don Giuliano e tutta la delegazione impegni continui nella miriade di scuole, pozzi, interventi nel sanitario e contro la malaria, sostegno alle famiglie e altri progetti che costituiscono la lunga storia di Solidarietà In Buone Mani Onlus in questo martoriato paese. Un paese poverissimo ma che sa restituire tanto in termini di calore e gratitudine, la vita di moltissime persone è completamente cambiata grazie a tutto quello che ha potuto fare la nostra Associazione.

Con grande piacere è stato visitato il villaggio di Magbana dove si sta costruendo la nuova scuola resa possibile dalla cena benefica dello scorso ottobre, assieme a Leonardo Pieraccioni. Altrettanto importante è stato il ritorno a Kondembaya dove invece la scuola che porta il nome dell’attore toscano funziona da molti anni ed è probabilmente il progetto più importante realizzato da Solidarietà In Buone Mani. Fortissimi i ricordi vissuti durante il viaggio e le visite: la scuola in memoria di Fabrizio Meoni a Kajabobay, un altipiano dove la vita non è molto diverso da tempi lontanissimi e primitivi. La scuola intitolata a Chiara Polidori: per la gioia di bambini è stato offerto loro uno spettacolo con giochi di bandiera, una vera magia agli occhi di questi ragazzi. Ancora il pozzo in memoria di Luca Frappi , dove l’acqua che sgorga è la vita per tanti ragazzi della scuola adiacente. Numerose le consegne dirette di materiale scolastico, medicinali raccolti presso le farmacie, contributi per la lotta alla malaria ad altrettante cliniche e centri sanitari.

Con gioia molto tempo è stato trascorso con la compagnia del Vescovo Natale Paganelli, pilastro nella collaborazione con la nostra Associazione, e gli altri missionari saveriani, una realtà che continua ad affascinarci ogni volta che la riscopriamo nella pienezza del loro impegno e scelta di vita.

Insomma un viaggio pieno di ricordi e di segni importanti di un lungo percorso progettuale; Don Giuliano Faralli sintetizza così l’esperienza appena conclusa: “il mio pensiero e le preghiere sono sempre state rivolte ai benefattori perché senza di loro nulla sarebbe stato possibile. Desidero pertanto ringraziarli a nome di tutta l’Associazione. E’ stato un viaggio davvero importante perché ad oggi l’insieme dei progetti realizzati e sostenuti dalla nostra Associazione è imponente. L’Associazione intende proseguire l’impegno in questo stato accanto ai missionari saveriani in tutti i settori fino ad oggi toccati: scuola, pozzi, sanità e sviluppo economico. Tanto è stato fatto ma tantissimo c’è ancora da fare”.

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