rotate-mobile
Attualità

Sicurezza, decoro, integrazione e rapporto con l'amministrazione. Voti negativi nel questionario su Saione

Un approccio statistico al problema, tanto entusiasmo e la voglia di raggiungere l'obiettivo. A tutto questo si unisce una consapevolezza pratica del problema. Così si è mosso fin dalla sua nascita il nuovo comitato di Saione che ieri sera è...

Un approccio statistico al problema, tanto entusiasmo e la voglia di raggiungere l'obiettivo. A tutto questo si unisce una consapevolezza pratica del problema. Così si è mosso fin dalla sua nascita il nuovo comitato di Saione che ieri sera è giunto ad un appuntamento importante, per i contenuti e per la presenza delle persone all'assemblea pubblica.

I locali della ex circoscrizione sono tornati ad ospitare i cittadini che si stanno occupando dal basso, ma con un approccio elevato, la questione di Saione. E' stata l'occasione per presentare i dati emersi dal questionario somministrato a circa 300 persone, tra residenti e commercianti del quartiere. Dati che non sono aggiornati agli ultimi fatti, la rapina al Penny Market di piazza Zucchi ad esempio, oppure la rissa e gli arresti della giornata di ieri.

Ad aprile c'era stato il primo incontro, i sentori del malessere nella zona già c'erano, ma non erano ancora esplosi.

"Ci siamo poi trovati ad intensificare le nostre attività e a pensare al questionario all'indomani della diffusione dei cartelli offensivi in Via Piave - racconta la giovane Giulia Perucchio del Comitato - Lo scopo è stato quello di dare voce a chi vive davvero nel quartiere, ma anche avere una banca dati che fornisse una fotografia della situazione, dalla quale partire, per successive integrazioni, ma anche per generare proposte e progetti a breve, ma anche a medio lungo termine. Altro scopo del questionario era quello di capire il rapporto con l'amministrazione e poi aprire nuovi canali di dialogo con le istituzioni."

Così ieri sera nella sala della ex circoscrizione di Saione in tanti hanno ascoltato i risultati, in tanti hanno anche preso la parola per raccontare le loro esperienze, ma anche per fare proposte concrete.

Tante le associazioni presenti, da Legambiente agli operatori di strada della Dog. Tre i consiglieri comunali, Angelo Rossi, Francesco Romizi e Donato Caporali, l'ex assessore Franco Dringoli, ma anche rappresentanti delle categorie economiche, così come i rappresentanti delle comunità del Pakistan e e del Bangladesh. E poi tanti cittadini, liberi professionisti e commercianti. Un dibattito, privo di estremismi e strumentalizzazioni, al quale purtroppo nessun membro della giunta ha partecipato, nonostante ripetuti inviti.

Ma qual'è il quadro che è uscito dall'analisi dei dati del questionario? Sono stati cinque i temi affrontati: la sicurezza, la coesione, l'integrazione, il rapporto con l'amministrazione e l'ambiente. Per ognuno di essi sono state messe in evidenza le criticità, ma anche le possibili proposte d'intervento.

La percezione d'insicurezza nelle persone di Saione è giudicata tra il pessimo e lo scarso, le risposte più numerose segnalano la presenza di individui aggressivi e poco rispettosi del decoro, attività criminali come lo spaccio a cielo aperto, la presenza di ubriachi e bottiglie rotte per strada. Chiara anche la mappa delle zone da bollino rosso che vede ai primi cinque posti segnalati Campo di Marte, via Piave, il Pionta, via Trasimeno e via Vittorio. Le proposte? Una maggiore presenza dei vigili urbani a piedi, l'installazione di telecamere, incentivi per organizzare eventi e magari rendere vive le zone critiche anche in ore serali. L'esempio che piace è quello del Pop-up Garibaldi a Livorno dove 21 locali sono stati affittati alle associazioni per promuovere l'uso serale del quartiere. Poi c'è anche attenzione verso la mappatura sociale delle zone grazie ad esempio ai sopralluoghi degli operatori di strada.

La coesione nel quartiere è invece giudicata tra lo scarso e il normale, molti hanno risposto infatti che Saione non ha un'identità, altri che sentono la mancanza di spazi di aggregazione, mentre un altro numero importante non lo considera un problema. TRa le proposte per migliorare questo aspetto ci sono gli stimoli al commercio affinché negozi e piccole imprese siano incentivate ad aprire, ma anche con la valorizzazione del patrimonio culturale presente nel quartiere, spostare qui anche eventi di grande portata come notte bianca, notte rosa, o fiera internazionale. Servirebbero, sempre secondo coloro che hanno preso parte al questionario, anche eventi che facilitino la conoscenza tra i residenti, pensando magari al quartiere di Porta Santo Spirito e alle associazioni che si occupano del Pionta.

Un altro argomento che non poteva non essere preso in considerazione vista al natura del quartiere di Saione è quello dell'integrazione, che è stata giudicata tra il pessimo e lo scarso. Un risultato negativo evidenziato dalle 122 persone che hanno scelto come risposta "c'è tensione e assenza di comprensione tra individui italiani e stranieri", ma anche le 115 che hanno scelto "c'è assenza di conoscenza della lingua italiana" oppure "i 113 che hanno messo la crocetta su "c'è presenza di criminalità da parte di stranieri". Per migliorare questo aspetto, le proposte scaturite parlano di corsi di lingua italiana anche nei luoghi all'aperto come al Pionta o a Campo di Marte, la presenza di mediatori cultrali negli uffici pubblici, progetti sulla cultura italiana con biblioteche, teatri e scuole di musica, promuovere scambi di conoscenze tra i talenti locali e le comunità straniere.

Altra nota dolente emersa è il rapporto fra l'amministrazione e il cittadino di Saione: il giudizio sta tra il pessimo e lo scarso, con una predominanza di risposte del tipo "il quartiere viene spesso dimenticato dall'amministrazione" oppure "ci sono poche iniziative del Comune" e "non sento che l'amministrazione stia facendo uno sforzo per comprendere i miei bisogni o per rappresentarmi". Come migliorarlo? Includendo uno o più residenti del quartiere nei tavoli come quello sull'ordine e la sicurezza pubblica, oppure organizzare frequenti incontri con la cittadinanza, creare uno spazio sulla pagina del Comune per i commenti dei residenti o migliorare quelli esistenti.

Brutti voti sono arrivati anche allo stato dell'ambiente di Saione, il giudizio è negativo, sta tra il pessimo e lo scarso. Motivo? Rifiuti per terra e assenza di senso civico, sporcizia nei parchi dove ci sono anche rifiuti pericolosi, individui che usano spazi pubblici per fare i propri bisogni. Lo studio dell'ambiente è accompagnato da una mappa che segnala ai primi cinque posti, il Pionta, Campo di Marte, via Piave, via Trasimeno e piazza Zucchi come le zone peggiori per la pulizia e il decoro. Le proposte arrivate dai cittadini riguardano la pulizia più frequente dei parchi da parte di Sei Toscana, l'apertura e la pulizia dei bagni pubblici, educazione al riciclaggio dei rifiuti e progetti di educazione civica nelle scuole.

In definitiva ne è uscita una fotografia utile per il futuro del quartiere. Per questo il comitato è determinato nel proseguire la sua azione, cercando nuovi contatti con l'amministrazione per risolvere un problema sentito dalla popolazione, una condizione sfaccettata che va dalla pulizia delle strade ai fatti di criminalità che negli ultimi mesi si sono intensificati.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sicurezza, decoro, integrazione e rapporto con l'amministrazione. Voti negativi nel questionario su Saione

ArezzoNotizie è in caricamento