Mercoledì, 4 Agosto 2021
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Servizi sociali e alla persona. Il nuovo ruolo della Fraternita, dal Comune: "Sostegno per gli aretini non solo per i migranti"

E' attraverso una delibera che la giunta del Comune di Arezzo pone l'accento sul ruolo della Fraternita dei Laici e del suo ruolo all'interno dei servizi sociali della città. Si tratta di un ritorno alle origini attraverso il quale, così come...

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E' attraverso una delibera che la giunta del Comune di Arezzo pone l'accento sul ruolo della Fraternita dei Laici e del suo ruolo all'interno dei servizi sociali della città.

Si tratta di un ritorno alle origini attraverso il quale, così come sottolineato direttamente dall'amministrazione, riportare l'istituzione alla sua antica vocazione di assistenza e sostegno alla popolazione aretina.

E' stato direttamente il sindaco Alessandro Ghinelli a sottoporre la questione alla giunta presentando a sua volta la delibera, costruita preventivamente con l'assessore alle Politiche Sociali Lucia Tanti e con il Primo Rettore di Fraternita Pier Luigi Rossi, che equivale ad "quasi rivoluzione nel modello di gestione di alcuni servizi sociali della città di Arezzo rivolti all'utenza debole della popolazione come gli anziani, i minori, le persone in stato di disagio sociale e l'importante segmento dei servizi a favore dell'integrazione socio-culturale".

"Dopo un'analisi attenta durata molti mesi - si evince dalla nota diffusa dal Comune di Arezzo - la giunta ha deciso di riportare alla originaria vocazione la Fraternita dei Laici, la più antica istituzione della città di Arezzo, che nel corso degli ultimi decenni aveva perduto la sua primaria ispirazione legata alla tutela, all'accompagnamento, al sostegno degli aretini in difficoltà, spostandosi, rischiando di snaturarsi in via definitiva, verso azioni legate solo ed esclusivamente al tema dei migranti. Un tema molto importante che tuttavia non poteva rappresentare l'unica mission sociale di una istituzione nata ad Arezzo ottocento anni fa e che ha rappresentato per molti secoli uno degli strumenti più efficaci nell'ambito sociale ed assistenziale. Questa mezza rivoluzione farà di Fraternita dei Laici uno tra i soggetti principali nella gestione di alcuni servizi sociali di primaria importanza tenendo insieme l'aspetto assistenziale, quello di coesione sociale, quello di politiche rivolte a famiglie e minori, anche nell'ambito di percorsi di educazione civica e di educazione alla cittadinanza da portare avanti anche con il contributo fondamentale delle associazioni di volontariato.

Si tratta di un ritorno alle origini, ovviamente declinato nella modernità, che entro la fine dell'anno verrà presentato alla città nelle sue scelte strategiche. Dopo la Fondazione Cultura e la Fondazione Turismo arriva anche per le politiche sociali un punto di svolta all'interno di una riorganizzazione che finalmente riconosce a Fraternita dei Laici la sua funzione di azienda pubblica di servizi alla persona, facendo sì che l'amministrazione possa esercitare la giusta vigilanza e il necessario controllo all'interno di obiettivi fissati dalla programmazione in ambito sociale".

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