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Sabato, 22 Giugno 2024
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Oltre 200 servizi tra anti bracconaggio e tutela dell'ambiente. I primi mesi del 2022 delle guardie ittiche

Decine le infrazioni contestate e altrettanti i verbali redatti

Nei primi mesi del 2022 sono già oltre 200 le infrazioni riscontrate e accertate dalle guardie ittiche volontarie della provincia d Arezzo. A darne conto è il presidente provinciale Fipsas Francesco Ruscelli che, insieme al responsabile della vigilanza Riccardo Bruttini, stila un accurato resoconto di quanto appurato nel 2021 e nei primi 4 mesi dell’anno in corso. “La nostra attività – specifica Ruscelli - è già a pieno regime. I servizi sono ripresi a ritmo serrato. La sezione aretina della Fipsas può contare su più di 30 operatori i quali, con il coordinamento della polizia provinciale, stanno svolgendo anche corsi di formazione e aggiornamento”.

I numeri dei controlli

Nel 2021 sono stati eseguiti oltre 900 servizi di vigilanza per un totale di circa 2.700 ore su tutto il territorio della provincia di Arezzo. Decine le infrazioni contestate e altrettanti i verbali redatti che hanno riguardato: l’utilizzo di mezzi non consentiti, detenzione di pesci sotto misura o vietati, mancato possesso della licenza di pesca e bracconaggio con l'utilizzo di reti.

Nei primi mesi del 2022 sono già stati svolti circa 200 servizi. L’impegno maggiore si concentra nelle acque, gestite dalla Fipsa, della ZRS Tail Water sul Tevere a Sansepolcro, la ZRS Capodarno a Pratovecchio-Stia ma anche la ZPP San Cipriano a Cavriglia dove la Regione ha previsto l'istituzione di una zona di pesca no-kill.

“Il compito delle guardie ittiche – prosegue Ruscelli - è quello di monitorare l'ambiente e gli ecosistemi, segnalando eventuali irregolarità e situazioni di rischio ambientale. I nostro associati svolgono un servizio di informazione verso i pescatori che hanno dubbi su regolamenti e leggi in vigore oltre ad un fondamentale servizio di monitoraggio contro il bracconaggio ittico. Nel corso dei prossimi mesi verranno istituite nuove zone a protezione parziale, e noi saremo impegnati nel supporto a manifestazioni sportive e ricreative, interventi di recupero dei rifiuti abbandonati nei laghi e fiumi, ampliamento dei luoghi interessati dall'azione di vigilanza e nuove formazione di nuove guardie oltre alle operazioni su situazioni di pericolo per la fauna ittica che si possono accidentalmente verificare e che richiedono il nostro intervento”.

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