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Passo dei Mandrioli sotto sequestro: pericolo caduta massi. Chiassai scrive a Ceccarelli

Decreto della Procura di Forlì in seguito ad alcune segnalazioni del Comitato Mandrioli

Una strada di grande comunicazione sotto sequestro per pericolo caduta massi. E' quanto è accaduto al passo dei Mandrioli, nel tratto forlivese della Sr 71 -Sp 142. Una situazione che sta già mostrando ripercussioni sull'economia casentinese, tanto che la presidente della Provincia di Arezzo, Silvia Chiassai Martini, ha scritto all'assessore Vincenzo Ceccarelli della Regione Toscana, per sollecitare la rimessa a norma dell'arteria.

Ma cosa è successo? Diversi tratti di strada sono stati chiusi al transito della circolazione dei mezzi pesanti e con istituzione di circolazione a senso unico alternato per i mezzi leggeri a seguito di un prevvedimento disposto dalla Provincia di Forlì-Cesena in esecuzione al decreto disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari nell’ambito di un procedimento pendente presso la Procura di Forlì. A dare il via alle indagini una segnalazione del 2018, avanzata dal Comitato Mandrioli che è intervenuto varie volte per segnalare lo stato di precarietà della strada. Nel dettaglio, dietro al sequestro preventivo ci sarebbe il pericolo di caduta massi nelle zone più esposte del tratto stradale, con conseguenti rischi per l’incolumità pubblica.

I sopralluoghi hanno consentito di predisporre sensi unici alternati nei tre tratti oggetto di sequestro con possibilità di transito per i mezzi leggeri, ciò che non è invece possibile consentire per i mezzi pesanti di portata superiore alle 35 tonnellate, per i quali il transito è interdetto.

La presidente della Provincia, Silvia Chiassai Martini questa mattina ha inviato una missiva all'assessere regionale spiegando di essere "fortemente preoccupata delle conseguenze economiche che potrebbe provocare per il Casentino la chiusura del passo dei Mandrioli, soprattutto se i lavori dovessero protrarsi per diversi mesi; per questo motivo ho sollecitato la Regione Toscana affinché intervenga presso la Regione Emilia Romagna e la Provincia di Forlì con l’obiettivo di far eseguire i lavori necessari per la rimessa a norma della viabilità stradale con la massima urgenza. E’ impensabile che al giorno d’oggi si perduri con una manutenzione a singhiozzi, centellinata da scarsi finanziamenti e che mette a rischio collegamenti viari importanti come questa tra due province e due regioni. Per questo al fine di scongiurare un’analoga situazione come quella verificatasi nella Provincia di Forlì ho richiesto un adeguato finanziamento per intervento di manutenzione straordinaria anche nella parte aretina. Mi auguro che la Regione Toscana intervenga velocemente."

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