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Madonna del Parto, il sindaco: "Perplessi per la sentenza e pronti a ricorrere al Consiglio di Stato"

Il Tar non ha accolto il ricorso del Comune contro il provvedimento del Ministero che lega "indissolubilmente" l'opera al luogo della sua creazione. "Ma quella chiesta - commenta Romanelli - oggi non esiste più"

"Dovremo leggere attentamente la sentenza del Tar, perché solo un anno fa si era espresso in senso opposto". E' prudente ma combattivo il sindaco di Monterchi Alfredo Romanelli commentando la sentenza con la quale il tribunale amministrativo regionale della Toscana paventa lo spostamento del capolavoro di Piero della Francesca, La Madonna del Parto, dall'attuale sede di via della Reglia alla Chiesetta di Santa Maria Momentana. 

La notizia ha creato scalpore nel comune della Valtiberina. Una contesa che va avanti da circa trent'anni, da quando, nel 1992 l'affresco fu spostato nell'attuale sede per un intervento di restauro conservativo in occasione dei 500 anni della morte dell'artista. 

"Questa nuova sentenza ci lascia perplessi - spiega - ci romanelli-alfredosembra di capire che non ci sia una vera e propria ordinanza per far tornare la Madonna del Parto in quel luogo, ma abbiamo comunque chiesto ai nostri legali di valutare la questione. Se servirà siamo pronti ad appellarci al Consiglio di Stato"

La chiesa di Santa Maria Momentana, così come l'aveva conosciuta e vi aveva lavorato Piero della Francesca, non esiste più da secoli. Da quando, come recita la stessa sentenza, fu demolita  "nel 1785 dalla comunità di Monterchi per costruirvi un cimitero". Nel 1956 la costruzione Settecentesca fu di nuovo demolita e ricostruita. Oggi resta una cappella, piccola e angusta, intorno alla quale si è sviluppato il cimitero comunale. 

"Quel luogo - prosegue Romanelli - non è oggettivamente più idoneo ad ospitare l'affresco e ad accogliere i turisti che ogni anno raggiungono Monterchi per ammirare il capolavoro. Non c'è parcheggio o spazio di manovra per i pullman. Insomma la fruizione dell'opera sarebbe davvero improbabile".

Oggi la Madonna del Parto si trova nella struttura della ex scuola elementare di via della Reglia. Una struttura che fin dall'inizio fu considerata non adeguata dal Ministero. Nel tempo però sono stati eseguiti molti lavori. 

"Oggi il museo è un luogo dignitoso - commenta il sindaco - certo, ospita un capolavoro di inestimabile valore, e forse non gli rende completamente merito, ma la comunità di Monterchi ci ha investito molto. Da quando sono sindaco almeno 300 mila euro. La cosa paradossale è che abbiamo avuto dei contributi regionali e che tutto è stato autorizzato dalla Soprintendenza, avallando quindi la bontà della soluzione. E così nella ex scuola sono stati rifatti tetto, infissi e bagno". 

Oggi la comunità di Monterchi si identifica più che mai con l'opera di Piero della Francesca. L'affresco è un vanto e un privilegio. Ma anche una ricchezza, perché i turisti che arrivano nella cittadina creano un indotto importante per la cittadina. E l'amministrazione non intende fare un passo indietro. 

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