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Capitale cultura 2022: a novembre la selezione dei finalisti. Trepidante attesa per Arezzo

Attesa per conoscere i nomi dei capoluoghi che si affronteranno nella fase finale della selezione. Giuria di esperti al lavoro

Ancora un mese di attesa e poi verrà svelato se Arezzo sarà inclusa tra i dieci progetti finalisti che si contenderanno il titolo di “Capitale italiana della cultura 2022”. È fissato per il 16 novembre il termine entro il quale la neo composta giuria scioglierà le riserve sulle città che potranno accedere alla fase finale, fissata per il 18 gennaio 2021, utile all’individuazione del capoluogo che avrà l’onore e l’onere di tenere alto il baluardo della cultura italiana. E chissà se Arezzo, dopo il nulla di fatto dello scorso anno, riuscirà ad imporsi sulle avversarie che, neanche a dirlo, sono pronte a sfoggiare tutta la loro magnificenza. La città di Giorgio Vasari e Guido d’Arezzo torna così di nuovo in lizza e sogna l’ambito titolo che, oltre alla gloria, porta con sé anche un contributo da un milione di euro. 

Le date sopracitate sono state indicate attraverso il contenuto del decreto del segretario generale Mibact dell’8 ottobre 2020 (n. 579/2020), con il quale sono stati cambiati i termini procedurali per i lavori della giuria per la selezione della città "Capitale italiana della cultura" 2022. 

Il segretario generale Mibact ha adottato la decisione “rilevata l’esigenza di ridefinire i termini entro i quali la giuria è chiamata a valutare i dossier di candidatura, regolarmente pervenuti, delle città partecipanti al procedimento”.

Lo scorso 1° ottobre, con decreto ministeriale, erano stati selezionati i nomi dei componenti della giuria di selezione. A ricevere il compito sono stati Stefano Baia Curioni, Salvatore Adduce, Francesca Cappelletti, Roberto Livraghi, Cristina Loglio, Franco Iseppi e Giuseppe Piperata Baia Curioni veniva riconfermato nel ruolo di Presidente della Commissione. Adduce, Cappelletti e Livraghi sono stati designati in Conferenza Unificata mentre Loglio, Iseppi e Piperata dal ministro Dario Franceschini.

Dalla sua istituzione il titolo è stato assegnato nel 2015 alle città di Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena; nel 2016 a Mantova; nel 2017 a Pistoia, nel 2018 a Palermo. Parma è la Capitale italiana della cultura per il 2020 e 2021, il titolo le è stato prorogato dal decreto Rilancio per il 2021; contestualmente sono state proclamate, in segno di solidarietà, Bergamo e Brescia Capitali 2023.

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