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Scuole esternalizzate. M5S: "Troppa fretta", Insieme Possiamo: "Noi inascoltati", Popolari: "Il Comune vigili"

Non mancano le reazioni alla notizia che cinque sezioni delle scuole per l’infanzia del Comune di Arezzo saranno esternalizzate. La decisione, presa dal consiglio comunale con 19 voti favorevoli e sette contrari, ha approvato la delibera di giunta...

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Non mancano le reazioni alla notizia che cinque sezioni delle scuole per l'infanzia del Comune di Arezzo saranno esternalizzate. La decisione, presa dal consiglio comunale con 19 voti favorevoli e sette contrari, ha approvato la delibera di giunta presentata dall'assessore Lucia Tanti. "Se avessimo potuto evitare - aveva commentato a caldo l'assessore - lo avremmo fatto. Questa però è una misura emergenziale. Il rischio era quello di non riuscire ad aprire le scuole in tempo per settembre".

Insieme Possiamo, ieri, è intervenuta con una nota: "Il loro coraggio si è fermato proprio sul più bello. Ovviamente apprezziamo che la Giunta Ghinelli abbia affidato solo temporaneamente (per l'anno scolastico 2015-2016) le 5 sezioni di cui trattasi e abbia preso l'impegno formale di tornare indietro - "ripubblicizzandole" nel prossimo futuro tramite assunzioni a tempo indeterminato di docenti e educatori - ma sta di fatto che, da oggi, 12 scuole comunali sono private e solo 7 sono pubbliche. Noi abbiamo suggerito loro, fino all'ultimo secondo utile, come poter procedere per evitare le nuove privatizzazioni, ma non hanno voluto ascoltarci (...). Prendiamo atto - quindi e per adesso - della sola "volontà politica" di voler invertire la tendenza alle esternalizzazioni, manifestata da questa Giunta, già meglio di quella precedente targata Pd, che avrebbe proceduto senza colpo ferire e senza neanche una discussione all'affidamento definitivo del servizio educativo comunale - in toto - ai privati".

Ancor più critico il M5S con i consiglieri Ricci e Lepri: "Ci siamo sentiti ripetere che è tardi per discutere in commissione, è tardi per discutere nella capigruppo e pure il Consiglio Comunale convocato per il 10 agosto alle 15 in modalità 'emergenza' è sembrato seguire questa logica, del 'non si può discutere perché non c'è tempo'. (...) C'è stato anche un eccessivo zelo interpretativo nella richiesta di numerosi pareri a diverse istituzioni (Anci, Provincia, Corte dei Conti) che potrebbe suggerire una volontà da parte della giunta di ulteriore allungamento dei tempi di decisione.

Le recenti modifiche alla legge di stabilità, che in materia di enti locali, proprio sul tema delle assunzioni da parte dei Comuni nel settore educativo, hanno svincolato tali servizi da norme eccessivamente stringenti, riaprendo di fatto la possibilità di assumere personale in deroga al patto di stabilità stesso, non sono state ritenute dalla maggioranza sufficientemente certe da procedere verso il mantenimento della gestione diretta dei servizi. Il Movimento 5 Stelle ha portato tutta una serie di atti e documentazioni che hanno reso evidente al Consiglio Comunale quanto la scelta dell'affidamento ai privati non sia stata imposta dalle norme, né dal tempo. Purtroppo ogni modifica alla delibera è stata respinta e qualsiasi argomentazione inascoltata. (...) Ora tutti scappano soddisfatti. È tardi, è tardi, è tardi? per andare in ferie. Ne prendiamo atto, con l'amaro in bocca". Più morbidi i Popolari: "L'esternalizzazione non è da stigmatizzare - spiega Andrea Gallorini, presidente dei Popolari per Arezzo, - perché conduce ad una varietà d'offerta più ampia, variegata e flessibile da rivolgere ai bambini e ai loro genitori. Ma l'esternalizzazione non implica la svendita del servizio o il suo abbandono ma, al contrario, assegna al Comune ulteriori responsabilità spingendolo ad attuare processi di valutazione e di monitoraggio affinché il servizio rispetti i bisogni delle famiglie e mantenga la qualità necessaria per la formazione dei più giovani". "Questa percentuale potrebbe rappresentare un impegno e un argine per tutelare l'educazione pubblica - aggiunge il vicepresidente Giovanni Grasso. - Nel frattempo, la nostra speranza è che il Comune mantenga le promesse e si impegni nell'attuare quelle condizioni affinché le cinque sezioni delle materne oggetto del recente provvedimento tornino effettivamente pubbliche già dall'anno scolastico 2016-2017". Applausi dalla maggioranza, come evidenziato dal comunicato dell'associazione Ora, la cui lista ha sostenuti il sindaco Ghinelli. "L'associazione Ora - si legge nella nota di Simone Cherici - condivide la delibera approvata nel consiglio comunale di lunedì scorso in merito alla esternalizzazione di cinque sezioni della scuola dell'infanzia. Un provvedimento che non poteva avere sorte diversa data la ristrettezza dei tempi, i vincoli imposti dall'attuale legislazione ed aggravati dalla scarsa attenzione riservata alla questione dalla precedente amministrazione che avrebbe, certamente, dovuto prevedere per tempo i pensionamenti".
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