Scuole dell'infanzia, Scapecchi: "Volontà politica inequivocabile"

Il dibattito sui servizi per le scuole dell'infanzia continua ad essere incandescente. In risposta a Insieme Possiamo, intervengono Federico Scapecchi e Donata Pasquini, presidente e vice presidente della Sesta Commissione del Comune di Arezzo...

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Il dibattito sui servizi per le scuole dell'infanzia continua ad essere incandescente. In risposta a Insieme Possiamo, intervengono Federico Scapecchi e Donata Pasquini, presidente e vice presidente della Sesta Commissione del Comune di Arezzo.

"Destano perplessità - scrivono i due membri della commissione - le dichiarazioni rilasciate da Cristiano Rossi di Insieme Possiamo e di Simona Squarzanti della “Magliette Gialle” in ordine al dibattito sui servizi per le scuole dell’infanzia.

La volontà politica della Giunta e, per essa, della maggioranza si è già chiaramente concretizzata in un gesto inequivocabile quale il ritiro della proposta di delibera n. 4163 nel corso della seduta consiliare del 24 luglio scorso, con l'auspicio di un'imminente approvazione del cosiddetto emendamento “sblocca assunzioni”.

Una maggiore cautela, onde evitare di diffondere disinformazione, sarebbe stata opportuna da parte di Rossi e Squarzanti, laddove sostengono che le delibere n. 46/2011 e 19/2015 della Corte dei Conti - Sezione Autonomie già consentirebbero assunzioni in deroga al patto di stabilità.

Nel corso della riunione della sesta Commissione è stato loro spiegato, ma evidentemente non recepito, che le due delibere in parola non consentono di aggirare automaticamente il problema delle assunzioni nei servizi educativi.

Se la delibera 46/11 ritiene derogabili, in materia di servizi educativi, i vincoli assunzionali imposti dall’art. 14, co. 9, d.l. 78/10, convertito in L. 122/10, è pur vero che tale norma è superata proprio per il biennio 2015 – 2016 dalla disciplina speciale, e perciò prevalente, dell’art. 1, c. 424, L. 190/2014, sulla cui portata è intervenuta la recente delibera 19/15. In tale delibera la Corte dei Conti, ben lungi dal disapplicare le prescrizioni di cui alla legge di stabilità, ha solo precisato che in materia di servizi essenziali la riespansione delle ordinarie facoltà assunzionali da parte dell’Ente è comunque subordinata alla preventiva ricerca tra le unità in mobilità di tutte le Province italiane. Si tratta di un iter inderogabile e previsto a pena di nullità, che il Comune, a causa della totale inerzia della precedente Amministrazione, cui il problema era noto già da tempo, dovrebbe avviare da zero, senza alcuna possibilità di esaurirlo in tempo utile per l’inizio dell’anno scolastico.

Tuttavia, nonostante il quadro delineato non sia ad oggi favorevole ad un mantenimento della gestione diretta delle 4 sezioni della scuola dell'infanzia e della sezione di asilo nido oggetto del dibattito, in attesa anche della risposta della Corte dei Conti ai quesiti posti la scorsa settimana, sarà valutata ogni possibilità volta ad evitare l'esternalizzazione.

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Infine, per il futuro, in particolare a partire dall'anno scolastico 2017/2018 quando sarà giunto a scadenza il bando attualmente in vigore con il quale il privato sociale già gestisce gran parte delle scuole dell'infanzia comunali, sarà cura di questa maggioranza ristabilire gli equilibri tra pubblico e privato nella gestione del servizio. Oggi, grazie alle scelte della precedente Amministrazione, abbiamo di fatto un servizio privato integrato con alcune sezioni a gestione pubblica: questo dato andrà invertito. Federico Scapecchi – Donata Pasquini

Presidente e Vice Presidente Sesta commissione (Scuola, sanità, politiche sociali, tempi, diritti, pari opportunità, politiche giovanili, sport)

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