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18 milioni di italiani non hanno mai usato internet: al via la grande scuola mobile presentata da Tim

"Risorgimento digitale" il progetto di Telecom Italia, Ghinelli: “Da noi inclusione già partita con Sportello Unico e Università dell’Età Libera”

Il comune di Arezzo è uno dei pochi capoluoghi di provincia scelti da Telecom Italia Mobile come sede del progetto “Risorgimento digitale”, presentato lunedì scorso all’Ara Pacis Augustae di Roma dall’amministratore delegato Luigi Gubitosi. In platea, insieme al Ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, Paola Pisano, e a un testimonial d’eccezione come Renzo Arbore, anche 107 sindaci italiani, tra i quali il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli.

Tim vuole creare una grande scuola mobile di Internet, con l’obiettivo di includere nella rete quei profili che ancora ne sono esclusi. In Italia sono circa 18 milioni (il 30% dei maggiori di 6 anni) le persone che non hanno mai usato internet, e di questi la maggioranza risponde ad un identikit preciso; ha più di 50 anni e vive in città medio-piccole. “Risorgimento digitale” arriverà in 107 municipi, piccoli ma già serviti dalla fibra, per un corso accelerato, gratuito e aperto a tutti, grazie a cui un milione di italiani diventeranno “cittadini di Internet”.

Ogni tappa, secondo quanto annunciato da Tim, prevede la presenza di un team di formatori per i corsi in aula e di facilitatori dedicati alle attività di sportello digitale in piazza, per aiutare le persone a comprendere in che modo la rete può migliorare la loro vita quotidiana. Nelle aule si svolgerà un percorso formativo per consentire a chiunque di imparare come si accede alla rete, come si trovano informazioni, come si comunica e si vivono le giornate da cittadino digitale.

“Il Comune di Arezzo - afferma il sindaco Ghinelli - ha le carte in regola per dare un contributo importante al progetto, con l’esperienza già avviata, attiva, efficace e tutt’altro che scontata, in termini di inclusione digitale. Questo grazie al coinvolgimento informatico dei cittadini nei servizi comunali di anagrafe e stato civile, tramite lo Sportello Unico che ha appena compiuto dieci anni, e grazie al lavoro svolto da quest’anno insieme all’Università dell’età libera, presso i centri di aggregazione sociale, destinato proprio alla digitalizzazione delle persone”.

In Toscana i comuni interessati dal progetto sono Arezzo, Aulla, Capannori, Montemurlo, Montecatini Terme, Orbetello, Pontedera, Siena, Rosignano Marittima e Vinci.

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