Sciopero dei lavoratori del settore pulizie e servizi integrati

Contratto scaduto da 72 mesi. Tra i lavoratori anche coloro che si occupano del Cup e di tutto il Front Office della Usl

Venerdì 31 maggio sciopero per l’intera giornata promosso dalle federazioni di categoria delle sigle confederali Cgil Cisl Uil per il rinnovo del contratto settore pulizie e servizi integrati/Multiservizi scaduto da oltre 72 mesi.
Lavoratori che pochi vedono e pochissimi considerano perché impegnati in servizi per il decoro e la pulizia di ambienti come ospedali, tribunali, scuole, uffici, banche, poste, caserme, ecc.
Lavoratori che pagano la crisi con la riduzione dei loro contratti individuali e con l’angoscia di perdere il loro posto di lavoro.
Lavoratori che subiscono pesanti ripercussioni ad ogni modifica della legge sugli appalti, come potrebbe accadere ancora con il cosiddetto decreto “sblocca cantieri” che di fatto allenta i controlli sui sub appalti mettendo a rischio il salario e il lavoro di migliaia di persone: massimo ribasso significa non solo meno sicurezza, ma anche meno tutele e ricatti vergognosi.
Tra questi lavoratori ci sono nel nostro territorio provinciale - ce lo dice la Segretaria territoriale Cisl Silvia Russo – anche coloro che si occupano del Cup e di tutto il Front Office della Usl.
Nonostante accordi molto avanzati tra le organizzazioni sindacali regionali con Estar e la stessa Regione Toscana rispetto alle garanzie occupazionali per i lavoratori negli appalti in sanità, la particolarità di questi lavoratori si aggiunge a tutti i gravi problemi che conducono allo sciopero nazionale.
Offrono un servizio fondamentale per tutti i cittadini con un contratto che di certo non li valorizza nelle funzioni che svolgono né tanto meno li ristora adeguatamente.
Come si può pensare che un’attività così importante, che la Cisl considera di primaria importanza tanto da aver più volte auspicato la reinternalizzazione da parte dalla Usl, venga effettuata da operatori inquadrati come III livello del contratto pulizie?
Non valorizzando in alcun modo la professionalità che viene richiesta e che dovrebbe essere garantita ai cittadini tramite una formazione continua di altissimo livello, non solo dall’autoformazione e dalla buona volontà di questi lavoratori come si può pensare di chiedere loro sempre maggior capacità di presa in carico?
Anche per questo il 31 maggio ci saranno disagi evidenti ai Cup, anche per questo sciopereremo, oltre che per il legittimo rinnovo del contratto, per offrire un servizio migliore al nostro territorio!

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