Sciopero lavoratori BusItalia Sita Nord: "più corse nell’interesse degli utenti e dei lavoratori”

Riduzione dei turni, fine degli ammortizzatori sociali, ferie forzate, stipendi ridotti alla metà

Le segreterie provinciali dei sindacati del trasporto avevano denunciato il problema già nel maggio scorso. Ma nulla è cambiato. Il 10 luglio sarà quindi nuovamente sciopero dei lavoratori di BusItalia Sita Nord. L'emergenza Covid sta continuando a far sentire i suoi effetti non solo con la fortissima riduzione dei turni di servizi ma anche con la cessazione, il 21 giugno scorso. del sostegno del Fondo Bilaterale di Solidarietà per tutti i dipendenti. La direzione aziendale continua a manifestare  disinteresse verso le giuste rivendicazioni di tutti gli oltre 300 lavoratori toscani BusItalia, compresi quelli degli impianti fissi, posti in ferie forzate invece di utilizzare adeguatamente l'opportunità dello smart working.

La società si è rifiutata di reintegrare almeno qualche turno rispetto allo stesso periodo giugno-luglio non scolastico 2019, a differenza di tutte le altre aziende toscane del Tpl che invece hanno inteso non limitare ulteriormente il diritto alla mobilità di tanti cittadini garantendo loro il giusto servizio per una progressiva ripresa.

La rsu ha richiesto il reintegro della percentuale mancante di retribuzione per i colleghi posti al Fondo (stipendi ridotti del 50%), proponendolo solo a fronte della certa riscossione aziendale di ogni risorsa pubblica prevista dalle specifiche norme governative emergenziali; infatti sinora la Regione Toscana sta sovvenzionando il trasporto pubblico ancora al 100 per cento.

Ma la risposta dell’azienda è stata unicamente quella di programmare un esaurimento sia delle ferie pregresse e quelle del 2020. Da qui lo sciopero venerdì 10 luglio dalle 17 alle 21 indetto unitariamente da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Ugl

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