Scatta l'anno accademico nel campus di Arezzo con Tommaso Cerno. Sorriso per le immatricolazioni

"Il dipartimento di Arezzo dell'Università di Siena sta diventando un punto di riferimento nazionale negli studi linguistici, in quelli della formazione e nella comunicazione e mediazione interculturale", ha detto il rettore Francesco Frati...

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"Il dipartimento di Arezzo dell'Università di Siena sta diventando un punto di riferimento nazionale negli studi linguistici, in quelli della formazione e nella comunicazione e mediazione interculturale", ha detto il rettore Francesco Frati, intervenuto all'inaugurazione dell'anno accademico della sede cittadina dell'Ateneo. "I dati degli ultimi anni, e in particolar modo quelli veramente rilevanti dell'anno accademico che si è appena aperto, ci raccontano del successo della nostra offerta formativa qui ad Arezzo. Proseguendo un trend di crescita già

evidenziatosi negli anni precedenti, sono già oltre 320 gli studenti immatricolatisi nei due corsi di laurea triennale: Lingue per la comunicazione interculturale e d'impresa e Scienze dell'educazione e della formazione. Un numero rilevante, 12% degli immatricolati dell'intero Ateneo, che segna un incremento quasi del 40% rispetto all'anno accademico precedente. Mi piace pensare che oltre all'ottimo lavoro del nostro personale docente e tecnico-amministrativo, un contributo cruciale al successo di questi corsi sia la bellezza del campus, che sa accogliere gli studenti facendoli protagonisti della loro formazione e dello sviluppo delle loro esperienze formative". In totale la sede di Arezzo dell'Università di Siena conta 1041 studenti iscritti, di cui 200 ai corsi di laurea delle Professioni sanitarie e 50 quelli che seguono in teledidattica i corsi di Economia e commercio e Scienze economiche e bancarie. L'incremento dei numeri che riguardano la sede aretina è stato sottolineato anche dalla professoressa Fabbri, giunta al sesto e ultimo anno del suo mandato, che ha coinciso con la fase di innovazione e sviluppo delle attività universitarie ad Arezzo. "Il Dipartimento – ha detto la professoressa - ha avuto l'ambizione di assicurare alla sede

universitaria aretina una solida identità e una certezza di sviluppo, puntando sulle lingue per la comunicazione interculturale e d'impresa, sulle scienze della formazione e dell'educazione, sulle pratiche del sapere e della cittadinanza. Tutto questo si è tradotto nel potenziamento di corsi di laurea triennale, corsi di laurea magistrale e

in master executive che attraggono sempre più attenzione e consenso. La nostra offerta formativa, grazie alla conversazione continua con le parti sociali, è stata costruita tenendo presente la necessità di allineare obiettivi formativi, professionali e culturali, in una logica sfidante e innovativa, in grado di coniugare didattica, ricerca e

professionalizzazione. I nostri progetti di ricerca – ha evidenziato la direttrice - hanno consentito di intercettare e attrarre sempre più fondi di finanziamento esterni, europei e nazionali, e di creare network internazionali".

Sulle ottime relazioni con il territorio aretino si è soffermato il rettore Frati, che ha evidenziato la positiva collaborazione dell'Università "con una rete di imprese e soggetti imprenditoriali quasi unica nel territorio regionale, ottimamente coordinata dalla locale Camera di Commercio, presieduta da Andrea Sereni".

"Innovazione, professionalizzazione, internazionalizzazione e multiculturalizzazione sono le parole chiave che caratterizzeranno il nostro futuro, che oggi sentiamo più certo", ha concluso la professoressa Fabbri.

Alla giornata dell'inaugurazione ha partecipato come ospite speciale il condirettore de la Repubblica, Tommaso Cerno, che è intervenuto sulla necessità che la società si sviluppi in modo inclusivo, e sul ruolo decisivo che la corretta informazione ricopre in questo senso, proprio come il rigore del metodo scientifico è necessario per l'evoluzione del sapere e per il progresso.

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Il professor Renzo Sabbatini, docente di Storia moderna, ha tenuto prolusione, dal titolo "Per una storia più ampia e umana: il tempo, lo spazio, le identità". A rappresentare gli studenti è intervenuta Claudia Banchetti, che ha fatto emergere numerosi aspetti positivi della vita studentesca nel campus del Pionta.

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