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Denunciato per il Capodanno, Scapecchi: "Farò dichiarazioni spontanee, in piazza non come organizzatore"

Parla Federico Scapecchi dopo la denuncia ricevuta per lo sforamento di orario della festa di Capodanno

 

Strascichi quasi primaverili per la festa di Capodanno. Due le persone sulle quali sono in corso indagini da parte della polizia locale, il rappresentante del Karemaski e Federico Scapecchi, consigliere comunale, uno degli organizzatori del Mengo, individuato come possibile responsabile da un vigile urbano. Due i reati che gli vengono contestati e che si rifanno alla festa di Capodanno di Sant'Agostino del Comune di Arezzo che aveva visto sul palco lo stesso sindaco Ghinelli e l'assessore Tanti. Due articoli di codice penale, non una semplice multa. A cercare di fare chiarezza è intervenuto lo stesso Scapecchi accompagnato dal suo avvocato Marco Manneschi nominato dopo che nel mese di gennaio ha ricevuto un avviso di indagini in corso per aver violato un’ordinanza comunale. Le notizie non sono ancora complete, ma i pezzi del puzzle riconducono allo sforamento di orario della festa, che sarebbe dovute terminare all'una e trenta e invece è andata avanti con il dj set di Pau dei Negrita un po’ di più.

“Faccio una premessa: la festa è stata realizzata a seguito di un bando che ha visto vincitore un soggetto che poi si è occupato dell'organizzazione materiale della festa. Io sono arrivato in piazza Sant'Agostino dieci minuti prima della mezzanotte nella veste di cittadino privato fruitore dell'evento. Non avevo alcun ruolo organizzativo e di responsabilità e neppure sono iscritto all'associazione vincitrice del bando, alla quale va peraltro la mia solidarietà. Lo scorso mese mi è stato notificato dalla polizia locale un avviso su indagini in corso per fatti avvenuti in occasione del 31 dicembre/primo gennaio, contestandomi fattispecie riconducibili agli articoli 650 e 81 del codice penale: inosservanza reiterata del provvedimento di un'autorità. Non sono comunque reati contro la pubblica amministrazione e non comportano di conseguenza incompatibilità con il ruolo di consigliere comunale. A oggi non conosco altri particolari. Posso dunque supporre che quanto mi si contesta sia legato alla festa dell'ultimo dell’anno, per la quale però, ribadisco, non svolgevo alcun compito. Confido nella polizia locale e nella magistratura per chiarire tali aspetti e dimostrare la mia estraneità ai fatti”.

Il bando del Comune di Arezzo è stato vinto dal Karemaski, la festa organizzata insieme al Mengo. Due associazioni amiche che spesso collaborano per la riuscita di eventi musicali ad Arezzo, ma non solo. Che ci sia stato uno scambio di persona? Un fraintendimento? 

"Abbiamo chiesto di poter fare dichiarazioni spontanee di fronte a chi porta avanti le indagini, o la polizia locale o la magistratura" ha spiegato l'avvocato Manneschi.

VIDEO - La festa di Capodanno 

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